Dell’arte di disporre i libri [16]

Tra i lettori che magari un ordine l’hanno tentato, ovvero ereditato, ecco Paolo, che si è ritrovato con i libri orientati dal più antico al più recente, ovvero in ordine di comparizione per casa. Ecco cosa mi scrive: “Mi sono accorto, pure, che, nella mia libreria, in fondo alla coda degli ultimi titoli da me letti, stanno, leggermente discostati, gli ultimi acquisti pendenti in attesa di lettura. Il mio terzo ripiano è in grado, di conseguenza ed ammesso che sia possibile, di proiettare persino il futuro che mi sono scelto. Il passato sta più in alto. Sul mio comodino, invece, trovo il presente, ché, quello, per non perdersi con la testa e con i sentimenti, è meglio averlo sempre a portata di mano. 🙂
Libri coniugati al presente, o al passato, e certamente al futuro. Un modo per accompagnare la vita, per fare dei libri un viatico sapiente, un’ombra fedele.
“Osservo lo scaffale con i volumi e riconosco, in fondo, alcune letture dell’ultimo periodo. Guardo in alto, all’inizio, sul primo ripiano e lì la folgorazione mi coglie: mi vedo riflesso, io ragazzo, poi giovane adulto e via via fino ad oggi. Ho disposto i libri, senza metodo apparente, in ordine cronologico di lettura ed ho così realizzato, inconsapevolmente, uno specchio della vita. La mia. :-)”

Diciassettesima (ultima?) puntata

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