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Giovanni Raboni, il re-censore

Giovanni Raboni, il re-censore

Ci vuole coraggio per cantare fuori dal coro. Parafrasando Jannacci, ci vuole pure orecchio, anzi parecchio. Per averne la prova basta anche solo scorrere alcune delle recensioni composte da Giovanni Raboni tra il 1964 e il 2014, una bella selezione la potete trovare nel volume di Mondadori, Meglio star zitti? Scritti militanti su letteratura cinema

Paesaggio invernale

Paesaggio invernale

Die hohen Tannen atmen heiser im Winterschnee, und bauschiger schmiegt sich sein Glanz um alle Reiser. Die weißen Wege werden leiser, die traute Stuben lauschiger. Da singt die Uhr, die Kinder zittern: im grünen Ofen kracht ein Scheit und stürzt in lichten Lohgewittern, – und draußen wächst im Flockenflittern der weiße Tag zu Ewigkeit. Rainer

Giorgio Caproni, lo specchio d’Enea

Giorgio Caproni, lo specchio d’Enea

Siamo nel 1948, a Genova. In piazza Bandiera, tra gli edifici sventrati dalle bombe, Giorgio Caproni incrocia una statua miracolosamente intatta. L’opera di Francesco Baracca raffigura Enea con il padre sulle spalle e Ascanio per mano. È una rivelazione, immagino il poeta trattenere il fiato, trafitto dalla visione e il suo richiamo. Caproni si riconosce

Romanzo di atmosfere e di sorprese, questo Sorriso ne strapperà più d’uno. A chi ama sentirsi raccontare una storia e a chi, come il sottoscritto, le storie ama raccontarle. Perché, sia chiaro, una storia siffatta l’avrei raccontata più che volentieri.

Andrea Vitali
Andrea Vitali - Scrittore

Claudio Calzana dimostra di saper padroneggiare una lingua densa e ricercatissima, anche nel reinventare e far propri modi di dire della parlata lombarda. Vera rivelazione di quest’annata letteraria, Il sorriso del conte è un romanzo tanto ben scritto da far venire alla memoria le Vite di uomini non illustri del grande Giuseppe Pontiggia.

Fulvio Panzeri
Fulvio Panzeri - Famiglia Cristiana

Il sorriso del conte ha un plot denso, l'autore un talento per il narrare inteso come affabulazione.

Guido De Franceschi
Guido De Franceschi - Il Giornale

A voler andare per le scorciatoie dell’analogia si potrebbe osservare: si fa presto a dire Camilleri. Ma sarebbe ingeneroso limitarsi a dire che Claudio Calzana regge il confronto. Esperia non è solo il racconto di una sfida ma la suggestiva fotografia di un'epoca.

Santi Urso
Santi Urso - Corriere della Sera

... sono le parole, con la loro espressività sonora, a condurre la narrazione, a rendere con brevi, fulminanti sequenze, tutta una scena, tutto un sentimento e, non raramente, a suscitare, con un sobbalzo linguistico, un’autentica risata.

Maria Tosca Finazzi
Maria Tosca Finazzi - L'Eco di Bergamo

In Esperia Calzana ha avuto un'idea divertente e soprattutto l'ha sviluppata con gusto, così che il matrimonio tra l'epopea del colonnello e del Wild West Show e il piccolo circo dei bergamaschi ne esce perfetto.

Marco Neirotti
Marco Neirotti - Tuttolibri

C’è nei tuoi romanzi qualcosa di Gadda: uno stile italico, una certa forma barocca del periodo, l’uso del dialetto e dei dialettismi, l’uso dell’articolo di fronte ai nomi propri, ma soprattutto una magnifica ironia.

Silvano Petrosino
Silvano Petrosino - Filosofo

Una prosa ragionata, frutto certo di un preciso lavoro di lima e di ricerca. La cantante è un romanzo piacevole e divertente: leggero, sì, ma in senso quasi calviniano.

Lisa Oppici
Lisa Oppici - La Gazzetta di Parma

.... quel che colpisce di Calzana è la scrittura: uno stile personale, senza sbavature, mai pomposo, semmai lieve, spiritoso.

Claudia Gualdana
Claudia Gualdana - Libero

Claudio Calzana è uno scrittore che diverte, perché scrive come parla. Lo stai ad ascoltare come si faceva con Piero Chiara, perché gira e rigira le storie son le stesse, fatte di uomini e situazioni, invenzioni per rendere meno amara la vita.

Mario Chiodetti
Mario Chiodetti - La Provincia di Varese

Ho appena finito di leggere Lux e devo confessarti che in questo periodo il momento più bello della giornata era quando andavo a letto e sapevo di ritrovare i miei vecchi amici e continuare a divertirmi con loro…

Bruno Bozzetto
Bruno Bozzetto - Cartoonist

Questo Lux appassiona, intriga, ed è ben congegnato. Calzana mette sulla scena della carta dei protagonisti di provincia che non sfigurerebbero tra i “soliti ignoti” di Mario Monicelli.

Gian Paolo Serino
Gian Paolo Serino - La Provincia di Como

Uno stile che è «già» il libro: ironico e fulminante, giocato su un registro linguistico apparentemente «popolare», che in realtà è frutto di una scrittura meditata e ben controllata, capace di rendere l’immediatezza della parlata lombarda senza perdere mai in lucidità.

Elena Maffioletti
Elena Maffioletti - Scrittrice

Nessuno aveva mai raccontato la scuola dando la parola a chi la vive in prima persona, gli studenti. Gli anni e i giorni è una fotografia, affettuosa e reale, della scuola come esperienza e fetta importante di vita.

Simona Spaventa
Simona Spaventa - Repubblica Milano

Come richiesto dal cliente, abbiamo realizzato un sondaggio per determinare quale fosse il personaggio preferito de Il sorriso del conte. Partiamo dall’affluenza: hanno votato 69 lettori, praticamente tutti i lettori del libro, che secondo nostra proiezione non possono essere più di 81...

Nando Pagnoncelli
Nando Pagnoncelli - Presidente Ipsos Italia
Esperia in ambulatorio

Esperia in ambulatorio

Pubblico a seguire la recensione al mio romanzo Esperia (con tanto di gustoso aneddoto) scritta dal dottor Giuseppe Aresi, dottore inteso proprio come medico specialista. Che vi devo dire? Andare dal dottore e parlare anche di libri, dei propri romanzi intendo, beh, è impagabile. Grazie infinite, Giuseppe. Pochi mesi fa, una mattina d’autunno, appena entrato

Prologo poetico al 2022

Prologo poetico al 2022

Di questi tempi con gli auguri bisogna andarci cauti. Per il 2022 prendo a prestito l’esergo dell’ultimo volume di Franco Scarabicchi, il poeta marchigiano recentemente scomparso. Il Prologo de La figlia che non piange (Einaudi, 2021) recita così: Si decida il contabile del tempo a restituirci gli anni non vissuti, tutti i sogni, le cose,

Gli auguri in musica di Marco V. Burder

Gli auguri in musica di Marco V. Burder

Marco V. Burder, lettore che di tanto in tanto ci delizia con qualche sua creazione, per Natale ci regala un quartetto fatto in casa con organo, arpa, fagotto e Glockenspiel. Un canto tradizionale con innesto a quodlibet di Bach. Riassumendo, Burder è scultore, pittore, letterato e filosofo, compositore e musicista, anzi polistrumentista, visto che le

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  • Natività
  • In ricordo di Luciano Parinetto
  • Il libro dipinto
  • Benvenuto Very peri
  • Falotico
  • I racconti e la colonna sonora
  • La cifra poetica di Antonia Pozzi
  • Torneo letterario, racconti e premi
  • Torneo letterario, stasera si premia a Capriolo
  • Sette parole non bastano per dire grazie
  • Sette parole, il logo!
  • Sette note in avibus
  • Se scrivi da Waitangi, vinci di sicuro
  • Maschi e macachi
  • La mia prima quercia
  • E dateci dentro con le lance smussate
  • Mario Tobino, una giornata con Dufenne
  • L’Utopia di Firpo e il Cavaliere
  • A domande rispondo
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  • Teniamoci in contatto
  • Un passo avanti
  • Grazie, Fulvio
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  • Semafori gay? Anche no, dai
  • Auguri, Giuni
  • Cartoline, che passione!
  • Succede oggi a Bergamo
  • La scuola narrata
  • Maugham, la writing machine
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  • Respirare bene, vivere meglio
  • Leggere come terapia
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  • Luglio, diamo i numeri (del sito)
  • Auguri, Elsa
  • Roberto Calasso, Bobi e Memè
  • Un frate bergamasco in Amazzonia
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  • Calasso e Magris su Robert Walser
  • Una collana di rose in su la cima
  • Giallo, la forza di un colore
  • L'uomo che rovinava i sabati
  • La penna è il sismografo del cuore
  • Per i nostri fratelli Tedeschi
  • Le carte del Tumiati
  • Il gioco dei fagioli
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  • Carlo, Indro e una Voce
  • L'indignazione? Mi ha stufato
  • Sette poeti in riva al mare
  • Good news, bad news
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  • Re Carlo, Fantozzi e Buffalo Bill
  • Tutto nuovo!
  • Da Pippo a Popper
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  • La cravatta perfetta
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  • L'inno della Champions? Händel with care...
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  • Non è meglio una testa ben fatta?
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