Domus

Da Merano

Da Merano

Arrivai in Irpinia a inizio dicembre 1980 sotto l’egida del comune di Merano. L’assessore Vittorio Cavini – lo ricordo con enorme affetto – aveva scelto me per rimpinguare la pattuglia altoatesina. Il servizio civile avrei dovuto farlo proprio per il comune di Merano, dunque sembrava adatto un assaggio in quell’altrove. Partimmo in tre da Merano,

I vostri racconti non mi bastano mai

I vostri racconti non mi bastano mai

L’anno scorso, qualcuno lo ricorderà, i concorrenti del «7 parole per un racconto» furono ben 106; i racconti, 385. La cosa curiosa stava nel fatto che 106, sommando i singoli numeri, fa 7; la stessa cosa vale per 385, provare per credere. Coincidenza niente male, anche se ormai in questo piccolo grande Torneo non mi

E se i bambini chiedono il permesso?

E se i bambini chiedono il permesso?

La faccio più semplice che posso. Il Torneo «7 parole per un racconto» è riservato ai maggiorenni, così recita il regolamento e così ci siamo figurati fino a ieri. Perché ieri in effetti è arrivata la mail di un bambino di 7 anni – immagino con la mediazione dei genitori – con la preghiera di

Romanzo di atmosfere e di sorprese, questo Sorriso ne strapperà più d’uno. A chi ama sentirsi raccontare una storia e a chi, come il sottoscritto, le storie ama raccontarle. Perché, sia chiaro, una storia siffatta l’avrei raccontata più che volentieri.

Andrea Vitali
Andrea Vitali - Scrittore

Claudio Calzana dimostra di saper padroneggiare una lingua densa e ricercatissima, anche nel reinventare e far propri modi di dire della parlata lombarda. Vera rivelazione di quest’annata letteraria, Il sorriso del conte è un romanzo tanto ben scritto da far venire alla memoria le Vite di uomini non illustri del grande Giuseppe Pontiggia.

Fulvio Panzeri
Fulvio Panzeri - Famiglia Cristiana

Il sorriso del conte ha un plot denso, l'autore un talento per il narrare inteso come affabulazione.

Guido De Franceschi
Guido De Franceschi - Il Giornale

A voler andare per le scorciatoie dell’analogia si potrebbe osservare: si fa presto a dire Camilleri. Ma sarebbe ingeneroso limitarsi a dire che Claudio Calzana regge il confronto. Esperia non è solo il racconto di una sfida ma la suggestiva fotografia di un'epoca.

Santi Urso
Santi Urso - Corriere della Sera

... sono le parole, con la loro espressività sonora, a condurre la narrazione, a rendere con brevi, fulminanti sequenze, tutta una scena, tutto un sentimento e, non raramente, a suscitare, con un sobbalzo linguistico, un’autentica risata.

Maria Tosca Finazzi
Maria Tosca Finazzi - L'Eco di Bergamo

In Esperia Calzana ha avuto un'idea divertente e soprattutto l'ha sviluppata con gusto, così che il matrimonio tra l'epopea del colonnello e del Wild West Show e il piccolo circo dei bergamaschi ne esce perfetto.

Marco Neirotti
Marco Neirotti - Tuttolibri

C’è nei tuoi romanzi qualcosa di Gadda: uno stile italico, una certa forma barocca del periodo, l’uso del dialetto e dei dialettismi, l’uso dell’articolo di fronte ai nomi propri, ma soprattutto una magnifica ironia.

Silvano Petrosino
Silvano Petrosino - Filosofo

Una prosa ragionata, frutto certo di un preciso lavoro di lima e di ricerca. La cantante è un romanzo piacevole e divertente: leggero, sì, ma in senso quasi calviniano.

Lisa Oppici
Lisa Oppici - La Gazzetta di Parma

.... quel che colpisce di Calzana è la scrittura: uno stile personale, senza sbavature, mai pomposo, semmai lieve, spiritoso.

Claudia Gualdana
Claudia Gualdana - Libero

Claudio Calzana è uno scrittore che diverte, perché scrive come parla. Lo stai ad ascoltare come si faceva con Piero Chiara, perché gira e rigira le storie son le stesse, fatte di uomini e situazioni, invenzioni per rendere meno amara la vita.

Mario Chiodetti
Mario Chiodetti - La Provincia di Varese

Ho appena finito di leggere Lux e devo confessarti che in questo periodo il momento più bello della giornata era quando andavo a letto e sapevo di ritrovare i miei vecchi amici e continuare a divertirmi con loro…

Bruno Bozzetto
Bruno Bozzetto - Cartoonist

Questo Lux appassiona, intriga, ed è ben congegnato. Calzana mette sulla scena della carta dei protagonisti di provincia che non sfigurerebbero tra i “soliti ignoti” di Mario Monicelli.

Gian Paolo Serino
Gian Paolo Serino - La Provincia di Como

Uno stile che è «già» il libro: ironico e fulminante, giocato su un registro linguistico apparentemente «popolare», che in realtà è frutto di una scrittura meditata e ben controllata, capace di rendere l’immediatezza della parlata lombarda senza perdere mai in lucidità.

Elena Maffioletti
Elena Maffioletti - Scrittrice

Nessuno aveva mai raccontato la scuola dando la parola a chi la vive in prima persona, gli studenti. Gli anni e i giorni è una fotografia, affettuosa e reale, della scuola come esperienza e fetta importante di vita.

Simona Spaventa
Simona Spaventa - Repubblica Milano

Come richiesto dal cliente, abbiamo realizzato un sondaggio per determinare quale fosse il personaggio preferito de Il sorriso del conte. Partiamo dall’affluenza: hanno votato 69 lettori, praticamente tutti i lettori del libro, che secondo nostra proiezione non possono essere più di 81...

Nando Pagnoncelli
Nando Pagnoncelli - Presidente Ipsos Italia
A metà cammino si fa il punto

A metà cammino si fa il punto

Eh già, siamo giunti a metà strada: «7 parole per un racconto», il Torneo letterario più veloce dl mondo, è iniziato infatti il 7 settembre e chiuderà i battenti il 7 ottobre. Tempo di bilanci, dunque, per vedere a che punto siamo. Bene, a ieri sera i partecipanti erano 97, mentre i racconti pervenuti, comprese

Una vita fa

Una vita fa

Una settimana in Irpinia dopo 42 anni. Una vita fa. Ci sono tornato in questi giorni per un viaggio della e nella memoria, per vedere che ne è stato di quelle terre flagellate dal terremoto dell’80, di quello splendido popolo che ho conosciu­to quand’ero volontario nei giorni immediatamente successivi al sisma. Un viaggio in punta

Premi per giovani, premi per la Giustizia

Premi per giovani, premi per la Giustizia

Ogni tanto è buona cosa ricordarlo: oltre al singolo racconto e alla Silloge tematica di 7 racconti, il Torneo letterario «7 parole per un racconto» propone due categorie speciali, con tanto di premio: l’U25, riservato per l’appunto a chi, comunque maggiorenne, al 12 novembre 2022 non abbia ancora compiuto 25 anni; e il premio della

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  • I vostri racconti non mi bastano mai
  • E se i bambini chiedono il permesso?
  • A metà cammino si fa il punto
  • Una vita fa
  • Premi per giovani, premi per la Giustizia
  • Partecipate in tanti, la vittoria vale doppio
  • Facile partecipare: 7 parole in 7 mosse
  • Per un racconto serve proprio la sorpresa
  • Se una sfida piace ai giovani funziona
  • Cos'hanno in comune Emilia-Romagna e Parigi-Dakar?
  • È tutta colpa vostra, sia ben chiaro
  • Qui piovono racconti che è un piacere
  • Ore 7, che il Torneo abbia inizio!
  • Oggi 7 parole sul Cittadino di Lodi
  • 7 parole, l'unico Torneo con inno
  • Basta 7, ora tocca a uno stramb8
  • Diffondete il verbo, per tacer dell'aggettivo
  • Scrivo scrivo scrivo, poi riscrivo, infine casso
  • Si gioca sol dal 7, per favore
  • La luna di settembre
  • Invio o aspetto? Quesiti in tempo reale
  • 7 parole in grande spolvero sull'Eco
  • 7 parole a Chiari
  • In fondo al cuore di un gesuita
  • 7 parole per un racconto... di Giustizia
  • Pietre minute
  • Luglio, la top ten
  • Agosto
  • Un libro in vetta
  • Telefonate
  • Quando si faceva scuola sulle Mura
  • Postilla sulla Trilogia
  • Luglio
  • Nel periplo delle Mura
  • De l'amour
  • La notte prima degli esami
  • Nella spelonca del sinemà
  • Willie Davenport, signori!
  • In camporella
  • Nella provincia meccanica
  • Paesaggio latente
  • Nella marca del conte
  • Giugno
  • Al Gambrinus
  • Due premi, una misura
  • Sette parole made in Usa, i vincitori
  • La spesona
  • Il pendolo
  • Con gli occhi bassi
  • Da Monteverdi al Pange Lingua
  • Maggio
  • Omelia
  • Se si può dire Pasqua...
  • E se Manzoni...
  • 7 parole in America? Non ci credo!
  • Il granitico Tex
  • L'invisibile
  • Aprile
  • Antonia Ponti, una vita per le donne
  • Elogio dei padri
  • Il cielo, in cielo
  • Le sette vite della scuola
  • L'effetto sorpresa
  • Ancora Stefano Minossi
  • Pasolini, finalmente
  • Marzo
  • Desiderio? Willy il coyote la sa lunga
  • Per i nostri fratelli in Ucraina
  • Bolchi, la prima figurina Panini
  • Luigi Meneghello, il flâneur statico
  • La nostalgia del cielo
  • Il Gruppo Falchi
  • E qui viene il bullo
  • Febbraio
  • Minossi, il primo bergamasco in volo
  • Giovanni Raboni, il re-censore
  • Gennaio
  • Giorgio Caproni, lo specchio d'Enea
  • Esperia in ambulatorio
  • Prologo poetico al 2022
  • Gli auguri in musica di Marco V. Burder
  • Natività
  • In ricordo di Luciano Parinetto
  • Il libro dipinto
  • Benvenuto Very peri
  • Falotico
  • I racconti e la colonna sonora
  • La cifra poetica di Antonia Pozzi
  • Torneo letterario, racconti e premi
  • Torneo letterario, stasera si premia a Capriolo
  • Sette parole non bastano per dire grazie
  • Sette parole, il logo!
  • Sette note in avibus
  • Se scrivi da Waitangi, vinci di sicuro
  • Maschi e macachi
  • La mia prima quercia
  • E dateci dentro con le lance smussate
  • Mario Tobino, una giornata con Dufenne
  • L’Utopia di Firpo e il Cavaliere
  • A domande rispondo
  • Sette parole per un racconto
  • Teniamoci in contatto
  • Un passo avanti
  • Grazie, Fulvio
  • Letteratura per la Giustizia
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  • La scuola narrata
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  • Pellerossa tra storia e mito
  • L'orizzonte mobile di Daniele Del Giudice

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