Domus

Semafori gay? Anche no, dai

Semafori gay? Anche no, dai

Tutta colpa di Conchita Wurst. La/Il quale, per chi fosse digiuno, è una cantante che esibisce barba fluente, o un cantante che si esibisce con seno fluente, a scelta. Conchita vinse l’Eurovision del 2014, il concorso che quest’anno ha incoronato i Måneskin. Bene, sull’onda della vittoria della donna barbuta, o dell’uomo sinuoso, in vista del

Auguri, Giuni

Auguri, Giuni

Due lavatrici stese, basta indugi: mi tocca stirare. D’altronde, mica sempre comanda l’intelletto, finalmente è di turno la vita, e per fortuna. Di solito assecondo la corvée con buona musica; stirare non è un diletto, diciamolo chiaro, in certi momenti vorrei aver davanti i teorici del “basta stendere bene” e dirgliene quattro. Sto ascoltando Giuni

Cartoline, che passione!

Cartoline, che passione!

Si è aperta giovedì 16 settembre presso il Museo delle Storie di Bergamo la mostra Fotografie da cartolina. Bergamo e provincia 1940-1970 (fino al 12 dicembre 2021, da giovedì a domenica dalle 11 alle 19, qui per info). Dopo l’introduzione della Direttrice Roberta Frigeni e del Consigliere Delegato Emilio Moreschi, mercoledì sera ho chiacchierato di

Romanzo di atmosfere e di sorprese, questo Sorriso ne strapperà più d’uno. A chi ama sentirsi raccontare una storia e a chi, come il sottoscritto, le storie ama raccontarle. Perché, sia chiaro, una storia siffatta l’avrei raccontata più che volentieri.

Andrea Vitali
Andrea Vitali - Scrittore

Claudio Calzana dimostra di saper padroneggiare una lingua densa e ricercatissima, anche nel reinventare e far propri modi di dire della parlata lombarda. Vera rivelazione di quest’annata letteraria, Il sorriso del conte è un romanzo tanto ben scritto da far venire alla memoria le Vite di uomini non illustri del grande Giuseppe Pontiggia.

Fulvio Panzeri
Fulvio Panzeri - Famiglia Cristiana

Il sorriso del conte ha un plot denso, l'autore un talento per il narrare inteso come affabulazione.

Guido De Franceschi
Guido De Franceschi - Il Giornale

A voler andare per le scorciatoie dell’analogia si potrebbe osservare: si fa presto a dire Camilleri. Ma sarebbe ingeneroso limitarsi a dire che Claudio Calzana regge il confronto. Esperia non è solo il racconto di una sfida ma la suggestiva fotografia di un'epoca.

Santi Urso
Santi Urso - Corriere della Sera

... sono le parole, con la loro espressività sonora, a condurre la narrazione, a rendere con brevi, fulminanti sequenze, tutta una scena, tutto un sentimento e, non raramente, a suscitare, con un sobbalzo linguistico, un’autentica risata.

Maria Tosca Finazzi
Maria Tosca Finazzi - L'Eco di Bergamo

In Esperia Calzana ha avuto un'idea divertente e soprattutto l'ha sviluppata con gusto, così che il matrimonio tra l'epopea del colonnello e del Wild West Show e il piccolo circo dei bergamaschi ne esce perfetto.

Marco Neirotti
Marco Neirotti - Tuttolibri

C’è nei tuoi romanzi qualcosa di Gadda: uno stile italico, una certa forma barocca del periodo, l’uso del dialetto e dei dialettismi, l’uso dell’articolo di fronte ai nomi propri, ma soprattutto una magnifica ironia.

Silvano Petrosino
Silvano Petrosino - Filosofo

Una prosa ragionata, frutto certo di un preciso lavoro di lima e di ricerca. La cantante è un romanzo piacevole e divertente: leggero, sì, ma in senso quasi calviniano.

Lisa Oppici
Lisa Oppici - La Gazzetta di Parma

.... quel che colpisce di Calzana è la scrittura: uno stile personale, senza sbavature, mai pomposo, semmai lieve, spiritoso.

Claudia Gualdana
Claudia Gualdana - Libero

Claudio Calzana è uno scrittore che diverte, perché scrive come parla. Lo stai ad ascoltare come si faceva con Piero Chiara, perché gira e rigira le storie son le stesse, fatte di uomini e situazioni, invenzioni per rendere meno amara la vita.

Mario Chiodetti
Mario Chiodetti - La Provincia di Varese

Ho appena finito di leggere Lux e devo confessarti che in questo periodo il momento più bello della giornata era quando andavo a letto e sapevo di ritrovare i miei vecchi amici e continuare a divertirmi con loro…

Bruno Bozzetto
Bruno Bozzetto - Cartoonist

Questo Lux appassiona, intriga, ed è ben congegnato. Calzana mette sulla scena della carta dei protagonisti di provincia che non sfigurerebbero tra i “soliti ignoti” di Mario Monicelli.

Gian Paolo Serino
Gian Paolo Serino - La Provincia di Como

Uno stile che è «già» il libro: ironico e fulminante, giocato su un registro linguistico apparentemente «popolare», che in realtà è frutto di una scrittura meditata e ben controllata, capace di rendere l’immediatezza della parlata lombarda senza perdere mai in lucidità.

Elena Maffioletti
Elena Maffioletti - Scrittrice

Nessuno aveva mai raccontato la scuola dando la parola a chi la vive in prima persona, gli studenti. Gli anni e i giorni è una fotografia, affettuosa e reale, della scuola come esperienza e fetta importante di vita.

Simona Spaventa
Simona Spaventa - Repubblica Milano

Come richiesto dal cliente, abbiamo realizzato un sondaggio per determinare quale fosse il personaggio preferito de Il sorriso del conte. Partiamo dall’affluenza: hanno votato 69 lettori, praticamente tutti i lettori del libro, che secondo nostra proiezione non possono essere più di 81...

Nando Pagnoncelli
Nando Pagnoncelli - Presidente Ipsos Italia
Succede oggi a Bergamo

Succede oggi a Bergamo

Succede a Bergamo, e temo anche altrove: oggi, primo giorno di scuola, alcuni ragazzi hanno sbagliato Istituto. Non semplicemente classe, no, proprio Istituto. Invece di farsi trovare al Tecnico Pippo si sono presentati al Liceo Pluto, o viceversa. Me ne hanno segnalati tre di questi casi, saltati fuori durante l’appello, tra lo stupore generale. Capisco

La scuola narrata

La scuola narrata

Settembre, andiamo, è tempo d’iniziare. Quello della scuola è un copione che a più riprese la letteratura italiana ha lambito o affrontato di petto. Vien voglia di osare un percorso che provi a dare senso e prospettive al lavoro più bello del mondo e a un periodo della nostra vita comunque importante, spesso decisivo. Nessuna

Maugham, la writing machine

Maugham, la writing machine

Negli anni ’30 e ’40 scriveva un best seller dopo l’altro, veniva osannato a Hollywood, era letto e celebrato da molti. Insomma, William Somerset Maugham (1874-1965), inglese nato in Francia, è stato un autore celebre e prolifico: ha composto una ventina di romanzi, nove volumi di racconti, una trentina di lavori teatrali, più vari libri

  • Semafori gay? Anche no, dai
  • Auguri, Giuni
  • Cartoline, che passione!
  • Succede oggi a Bergamo
  • La scuola narrata
  • Maugham, la writing machine
  • Pellerossa tra storia e mito
  • L'orizzonte mobile di Daniele Del Giudice
  • Respirare bene, vivere meglio
  • Leggere come terapia
  • Sul cocuzzolo della montagna
  • Gli illibrati
  • Luglio, diamo i numeri (del sito)
  • Auguri, Elsa
  • Roberto Calasso, Bobi e Memè
  • Un frate bergamasco in Amazzonia
  • In memoria di Guido Gozzano
  • Calasso e Magris su Robert Walser
  • Una collana di rose in su la cima
  • Giallo, la forza di un colore
  • L'uomo che rovinava i sabati
  • La penna è il sismografo del cuore
  • Per i nostri fratelli Tedeschi
  • Le carte del Tumiati
  • Il gioco dei fagioli
  • Uragani di inizio Novecento
  • Addio, scuola
  • Carlo, Indro e una Voce
  • L'indignazione? Mi ha stufato
  • Sette poeti in riva al mare

Se vuoi ricevere informazioni, lascia la tua mail.

Prometto non più di 10 newsletter l’anno, anzi facile che siano pure meno.