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Letteratura per la Giustizia

Letteratura per la Giustizia

Va bene, mi contraddico, lo ammetto. Dopo aver scritto che non leggo opere recenti, che mi occupo solo di letteratura di almeno 30, meglio 50 anni fa, confesso che ho partecipato in qualità di giurato al Premio Letterario Nazionale Letteratura per la Giustizia, organizzato dal Consiglio Nazionale Forense, dalla Fondazione dell’Avvocatura Italiana e dal suo

Quella sera di mezza estate

Quella sera di mezza estate

Quella sera di mezza estate non dovevo esser io a tenere il banchetto dei libri, poi non so perché mi tocca: morale, con l’aiuto di mia figlia carico tre casse zeppe di volumi e via verso la conferenza. Un’ora quasi di viaggio, mezza per disporre il tutto: a un minuto dal via son lì che

Santi librai

Santi librai

Dopo aver svelato che i professori di santi patroni ne hanno ben tre, mi è venuto l’uzzolo di sapere quale martire protegge i librai, mestiere tanto bello quanto esposto a venti e procelle. Bene, anche in questo caso un santo non basta, visto che sono due i martiri che si contendono la categoria. Il primo,

Romanzo di atmosfere e di sorprese, questo Sorriso ne strapperà più d’uno. A chi ama sentirsi raccontare una storia e a chi, come il sottoscritto, le storie ama raccontarle. Perché, sia chiaro, una storia siffatta l’avrei raccontata più che volentieri.

Andrea Vitali
Andrea Vitali - Scrittore

Claudio Calzana dimostra di saper padroneggiare una lingua densa e ricercatissima, anche nel reinventare e far propri modi di dire della parlata lombarda. Vera rivelazione di quest’annata letteraria, Il sorriso del conte è un romanzo tanto ben scritto da far venire alla memoria le Vite di uomini non illustri del grande Giuseppe Pontiggia.

Fulvio Panzeri
Fulvio Panzeri - Famiglia Cristiana

Il sorriso del conte ha un plot denso, l'autore un talento per il narrare inteso come affabulazione.

Guido De Franceschi
Guido De Franceschi - Il Giornale

A voler andare per le scorciatoie dell’analogia si potrebbe osservare: si fa presto a dire Camilleri. Ma sarebbe ingeneroso limitarsi a dire che Claudio Calzana regge il confronto. Esperia non è solo il racconto di una sfida ma la suggestiva fotografia di un'epoca.

Santi Urso
Santi Urso - Corriere della Sera

... sono le parole, con la loro espressività sonora, a condurre la narrazione, a rendere con brevi, fulminanti sequenze, tutta una scena, tutto un sentimento e, non raramente, a suscitare, con un sobbalzo linguistico, un’autentica risata.

Maria Tosca Finazzi
Maria Tosca Finazzi - L'Eco di Bergamo

In Esperia Calzana ha avuto un'idea divertente e soprattutto l'ha sviluppata con gusto, così che il matrimonio tra l'epopea del colonnello e del Wild West Show e il piccolo circo dei bergamaschi ne esce perfetto.

Marco Neirotti
Marco Neirotti - Tuttolibri

C’è nei tuoi romanzi qualcosa di Gadda: uno stile italico, una certa forma barocca del periodo, l’uso del dialetto e dei dialettismi, l’uso dell’articolo di fronte ai nomi propri, ma soprattutto una magnifica ironia.

Silvano Petrosino
Silvano Petrosino - Filosofo

Una prosa ragionata, frutto certo di un preciso lavoro di lima e di ricerca. La cantante è un romanzo piacevole e divertente: leggero, sì, ma in senso quasi calviniano.

Lisa Oppici
Lisa Oppici - La Gazzetta di Parma

.... quel che colpisce di Calzana è la scrittura: uno stile personale, senza sbavature, mai pomposo, semmai lieve, spiritoso.

Claudia Gualdana
Claudia Gualdana - Libero

Claudio Calzana è uno scrittore che diverte, perché scrive come parla. Lo stai ad ascoltare come si faceva con Piero Chiara, perché gira e rigira le storie son le stesse, fatte di uomini e situazioni, invenzioni per rendere meno amara la vita.

Mario Chiodetti
Mario Chiodetti - La Provincia di Varese

Ho appena finito di leggere Lux e devo confessarti che in questo periodo il momento più bello della giornata era quando andavo a letto e sapevo di ritrovare i miei vecchi amici e continuare a divertirmi con loro…

Bruno Bozzetto
Bruno Bozzetto - Cartoonist

Questo Lux appassiona, intriga, ed è ben congegnato. Calzana mette sulla scena della carta dei protagonisti di provincia che non sfigurerebbero tra i “soliti ignoti” di Mario Monicelli.

Gian Paolo Serino
Gian Paolo Serino - La Provincia di Como

Uno stile che è «già» il libro: ironico e fulminante, giocato su un registro linguistico apparentemente «popolare», che in realtà è frutto di una scrittura meditata e ben controllata, capace di rendere l’immediatezza della parlata lombarda senza perdere mai in lucidità.

Elena Maffioletti
Elena Maffioletti - Scrittrice

Nessuno aveva mai raccontato la scuola dando la parola a chi la vive in prima persona, gli studenti. Gli anni e i giorni è una fotografia, affettuosa e reale, della scuola come esperienza e fetta importante di vita.

Simona Spaventa
Simona Spaventa - Repubblica Milano

Come richiesto dal cliente, abbiamo realizzato un sondaggio per determinare quale fosse il personaggio preferito de Il sorriso del conte. Partiamo dall’affluenza: hanno votato 69 lettori, praticamente tutti i lettori del libro, che secondo nostra proiezione non possono essere più di 81...

Nando Pagnoncelli
Nando Pagnoncelli - Presidente Ipsos Italia
Raffaello, il genio e i suoi maestri

Raffaello, il genio e i suoi maestri

Nel 1483, anno di nascita di Raffaello, Federico da Montefeltro è scomparso da pochi mesi. Il principe umanista, mecenate e condottiero – che aveva sconfitto Bartolomeo Colleoni nel 1467, tenendo Venezia alla larga dai confini – amava intrattenersi con personaggi del calibro del cardinal Bessarione e Luca Pacioli, Piero della Francesca e Leon Battista Alberti.

Le virtù dei docenti

Le virtù dei docenti

Dopo i vizi capitali dei docenti, oggi è la volta delle virtù, cardinali e teologali. Sono saltate fuori sempre dalla scatola di cui ho parlato ieri, quella con vecchi lacerti e storie, roba raccolta nel tempo e selezionata perché di valore, ovvero in quel momento utile e speciale. L’autore si capisce che è il medesimo

Vizi capitali dei docenti

Vizi capitali dei docenti

Succede, a volte. Succede che mettendo ordine per casa salti fuori quella scatola ricolma di articoli di giornale, manoscritti e prose di incerta origine, fotocopie arrugginite. Oggi ho aggredito il malloppo con la ferma intenzione di liberare spazio senza tanto badare; e invece non pochi testi mi hanno sorpreso per attualità e sagacia, tanto che

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  • La scuola narrata
  • Maugham, la writing machine
  • Pellerossa tra storia e mito
  • L'orizzonte mobile di Daniele Del Giudice
  • Respirare bene, vivere meglio
  • Leggere come terapia
  • Sul cocuzzolo della montagna
  • Gli illibrati
  • Luglio, diamo i numeri (del sito)
  • Auguri, Elsa
  • Roberto Calasso, Bobi e Memè
  • Un frate bergamasco in Amazzonia
  • In memoria di Guido Gozzano
  • Calasso e Magris su Robert Walser
  • Una collana di rose in su la cima
  • Giallo, la forza di un colore
  • L'uomo che rovinava i sabati
  • La penna è il sismografo del cuore
  • Per i nostri fratelli Tedeschi

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