Piccola antologia delle espressioni più affascinanti della lingua italiana.

Pòta

Pòta

Nella categoria “parole belle” mi occupo di espressioni desuete e rare, ad esempio nardoso; ma anche di espressioni di tutti i giorni, come remora. Oggi voglio invece portare alla dovuta attenzione un’espressione del dialetto bergamasco...

Qui ci vuol la digitale

Qui ci vuol la digitale

La digitale è una pianta medicamentosa che fa bene al cuore, non a caso van Gogh la ritrae proprio in primo piano rispetto al dottor Gachet. Il nome deriva dal latino digitus, dito, per la forma del suo fiore. Proprio per il nome, gli effetti...

Quante storie per una remora!

Quante storie per una remora!

Carlo Emilio Gadda si definiva scrittore anticipista e remorante. Il primo termine richiama il fatto che, spinto da perenni e «miserrime configurazioni argentarie», l’ingegnere era solito chiedere anticipi mensili sui diritti di romanzi che...

I topi non avevano nipoti

I topi non avevano nipoti

Topi con tanto di nipoti nel titolo, un gatto come miniatura nella preview che diventa Cagnaccio artista nel post, autore di una donna che si trucca allo specchio: penserete che stia facendo un po’ di confusione. Sarà, ma quando il tema...

Razzente

Razzente

A parer mio, è una delle espressioni più affascinanti – e misteriose – di tutta la lingua italiana. Razzente, significa frizzante e viene riferito prevalentemente al vino. Per estensione, racchiude tutto ciò che ha un aroma profondo e...

Già, contubernale

Già, contubernale

Era da tempo che non saltava fuori una delle mie parole belle: nel post di ieri ho definito “contubernali” gli amici e lettori cui chiedo una mano in vista dell’uscita del mio nuovo romanzo La cantante . Il termine sta per...

Il padrone sono me

Il padrone sono me

Finisce una guerra – e che guerra – e di lì a poco comincia una dittatura: prova te a viverci in mezzo! Roba da non capirci più niente. A meno di non essere Alfredo Panzini, grandissimo scrittore e saggista nato a Senigallia nel 1863...

Equoreo

Equoreo

E poi ci sono voci che ti saltano fuori all’improvviso: equoreo sta per marino, proprio del mare. Deriva da aequor-aequoris, che sta per superficie piana, richiama il mare quando è calmo davvero, non imbrogliato dal vento. Espressione nobile, che...

Vuoi mettere venturino?

Vuoi mettere venturino?

Rileggendo dopo almeno 40 anni “La luna e i falò” di Pavese, mi imbatto in un termine che mi sfugge, venturino. Ai tempi immagino che sarò andato via di fretta, senza sostare un momento accanto alla parola. Oggi no, oggi è diverso. “Non sai...

Lurco come un tedesco

Lurco come un tedesco

C’è niente da fare. Quando una parola nasce in un certo modo, anzi in un certo contesto, lì spesso si rassegna a stare. Prendete lurco, che deriva dal latino lurco-lurconis, che sta per ghiottone, ingordo, avido. In Dante lo si trova ipso...