Grandi Autori Dimenticati Da Anni: in breve, G.a.d.d.a.

Il calcio secondo Giorgio Manganelli

Il calcio secondo Giorgio Manganelli

Sul calcio, Giorgio Manganelli ha idee chiarissime: guai ai vinti? No, guai a chi vince. A prima vista, sembra semplice: un gran prato rettangolare, ventidue giovanotti in uniforme sommariamente araldica, una palla di cuoio, due reti alle...

Lacrimosa

Lacrimosa

Molte lacrime, di giorno in giorno; a volte salate, a volte di rabbia, oppure stillate quasi con sforzo per dare peso alla nostalgia che viene prima di addormentarsi, se fuori è stata una giornata d’inverno raggiata, troppo lucida, che richiama...

Mario Luzi, non tra i bambini

Mario Luzi, non tra i bambini

Nel 1997 girava voce che, dopo Montale nel 1975, il Nobel toccasse di nuovo a un italiano, e sembrava che fosse la volta di Mario Luzi. La giuria svedese, invece, gli preferì Dario Fo. Luzi ci rimase male, non per la scelta in sé, ma per quel che...

L’invisibile

L’invisibile

Saturi d’immagini informate, ci siamo a lungo seduti sul promontorio lucreziano del nostro benessere osservando il naufragio di altri popoli con la mesta scusa dell’impotenza a soccorrerli, oltre che per ritenerci non responsabili del loro...

Pasolini, finalmente

Pasolini, finalmente

Oggi Pasolini fa cent’anni e io sono ancora qui che cerco di afferrarlo come si deve. Lo piglio da una parte e mi sfugge dall’altra, sia in letteratura che al cinema, per tacer di editoriali e pubbliche vicende. Adesso che ci penso, mi rendo...

Luigi Meneghello, il flâneur statico

Luigi Meneghello, il flâneur statico

Nato esattamente cento anni fa, Luigi Meneghello è uno dei miei scrittori preferiti. Le ragioni sono tante, ma forse può bastare un ricordo. Quando Andrea Vitali insisteva perché tirassi fuori un romanzo da un semplice racconto, mi lambiccavo per...

Giovanni Raboni, il re-censore

Giovanni Raboni, il re-censore

Ci vuole coraggio per cantare fuori dal coro. Parafrasando Jannacci, ci vuole pure orecchio, anzi parecchio. Per averne la prova basta anche solo scorrere alcune delle recensioni composte da Giovanni Raboni tra il 1964 e il 2014, una bella...

Giorgio Caproni, lo specchio d’Enea

Giorgio Caproni, lo specchio d’Enea

Siamo nel 1948, a Genova. In piazza Bandiera, tra gli edifici sventrati dalle bombe, Giorgio Caproni incrocia una statua miracolosamente intatta. L’opera di Francesco Baracca raffigura Enea con il padre sulle spalle e Ascanio per mano. È una...

Mario Tobino, una giornata con Dufenne

Mario Tobino, una giornata con Dufenne

C’è un romanzo che, all’ulti­mo momento, ho preferito non inserire nel mio articolo dedicato alla figura dell’inse­gnante nella letteratura italiana del ’900. In effetti questo libro racconta quel capita dopo la scuola, ovvero quel...

Auguri, Elsa

Auguri, Elsa

Nata il 18 agosto 1912, Elsa Morante era convinta che il suo peggior difetto fosse la pesanteur, la pensatezza. Facile che la cosa dipendesse da Moravia, stare con lui non era certo una passeggiata. Fatto sta che quando si separò, a giudizio di...

La penna è il sismografo del cuore

La penna è il sismografo del cuore

Vedete, solo la narrativa è in grado di fotografare i momenti di passaggio tra due epoche. Lo scrittore vero possiede in dote uno strumento interiore che gli consente di intercettare vibrazioni e cambiamenti attorno a lui. Lo diceva Kafka, mica...

La chiave a stella, il capolavoro di Primo Levi

La chiave a stella, il capolavoro di Primo Levi

Da tempo sono convinto che La chiave a stella sia il capolavoro di Primo Levi, più degli straordinari Se questo è un uomo e La tregua. Se avete digerito questa prima eresia, siete pronti per la seconda: proprio in virtù della fama che gli deriva...