Dell’arte di disporre i libri [10]

Già, ma come fare per realizzare una biblioteca perfetta? Per prima cosa bisognerebbe interrompere gli acquisti, senza dire i calamitosi prestiti. Insomma, il metodo migliore è quello di congelare la biblioteca a un certo punto. 361 libri e non di più, provocava Perec. Il che non significa comprarne giusto 361: significa che al 362° bisogna espellere un volume per mantenere in asse il sistema. Facile? Mica tanto. Punto uno ti voglio vedere a scegliere quello da eliminare. Punto due, diciamo che trovi quello da sacrificare, e diciamo che lo regali. Poi ti metti a leggere il nuovo arrivato e scopri che non solo non ti piace, ma che il sacrificato era di gran lunga migliore di questo. E via di rimpianti. Ma non è tutto. Diciamo che il nuovo libro è molto meglio di quello che hai regalato. Tutto a posto? Eh no. Ne hai tolto uno, d’accordo, ma ne devi inserire uno nuovo. E nel farlo potresti scombinare l’ordine precedente, ovvero essere costretto a spostare qualche volume per far posto al nuovo. E nello spostamento potresti scoprire incongruenze ieri sopite, e oggi invece eclatanti. A meno che tu non abbia un criterio così ferreo di raccolta da non ammettere repliche o dubbi. E qui casca l’asino.

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