Questa libreria è di loom & Sordig: l’idea è quella di dividere i libri uno alla volta con apposita teca, e di lasciar il tutto lì un poco alla rinfusa, con effetto insieme di ordine e di casualità. Mi domando a chi possa piacere, in quanto a libri io sono del partito dell’ordine severo e perfetto. Fin che i libri non prendono il sopravvento, e lo scaffale ti si confonde senza posa.
Uno alla volta, per carità
e poi …
Il dito nella tazza
Andrea Vitali, Annie Dillard, Cesare Pavese, Daniele Del Giudice, dialetto, Elsa Morante, Flannery O’Connor, Fulvio Panzeri, Giorgio Agamben, Giorgio Fontana, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Goethe, Günter Grass, Henry James, Houdini, Just-Lit, Karl Kraus, Ludwig Wittgenstein, Luigi Meneghello, Marco V. Burder, Milan Kundera, Nicolàs Gómez Dávila, Paolo Quaresima, Paul Valery, Primo Levi, Roberto Calasso, Roland Barthes, Rossella Monaco, Stendhal, Thomas Mann, Tommaso Campanella, Tommaso Landolfi, Walter Benjamin
4 Commenti
Certo che somiglia a un calorifero cresciuto troppo. o no?
Della serie: "Barcollo ma non mollo" ecco la prima delle due librerie che, per ora, ho trovato (la seconda, di Marco Ferreri per Morelato non riesco a recuperarla sul web):
http://www.pirwi.com/?p=349
Ciao,
Certo, molto meglio. Anche se mi immagino che talvolta l'ultimo arrivato crei qualche piccola gelosia tra gli altri tomi. Ma la cosa dura fino all'arrivo del libro successivo.
Poveretti, credo che soffrano di claustrofobia così sistemati. Vuoi mettere la comunella, la contaminazione reciproca e lo: "Dai, stringiamoci, è arrivato uno nuovo!"
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