Il bulino che tarla

Paolo ieri ha distinto uzzolo da fregola. Sembrerebbe tempo perso, e invece io adoro la nobile arte del definire. Un esempio? L’altro giorno ho parlato di sgorbia, che magari qualcuno potrebbe impropriamente confondere con il bulino. No, ragazzi, il bulino è a punta, quindi serve per incidere di fino. Mi sovviene e vi propongo il “bulino che tarla” di Montale:

“Al primo chiaro, quando
subitaneo un rumore
di ferrovia mi parla
di chiusi uomini in corsa
nel traforo del sasso
illuminato a tagli
da cieli ed acque misti;

al primo buio, quando
il bulino che tarla
la scrivanìa rafforza
il suo fervore e il passo
del guardiano s’accosta:
al chiaro e al buio, soste ancora umane
se tu a intrecciarle col tuo refe insisti.”
 

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