Quante storie per una remora!

Quante storie per una remora!

Carlo Emilio Gadda si definiva scrittore anticipista e remorante. Il primo termine richiama il fatto che, spinto da perenni e «miserrime configurazioni argentarie», l’ingegnere era solito chiedere anticipi mensili sui diritti di romanzi che...

Le «Camere» di Tondelli

Con «Camere separate» nel 1989 Pier Vittorio Tondelli concludeva la sua carriera letteraria, nel dicembre del 1991 se ne sarebbe andato a soli 36 anni stroncato dall’Aids. A legger d’un fiato i suoi quattro romanzi non bisogna scordare che un...

La lingèra

La lingèra

Liggera, o lingera, sempre con l’accento grave sulla e, sta per malavita milanese. Ma donde derivi questo termine non è chiaro, ovvero si sprecano le ipotesi. A dar retta al Gadda, che ne sa eccome, “La “lingèra” è la...

Nardoso secondo Carlo Emilio Gadda

Nardoso secondo Carlo Emilio Gadda

In un racconto di Gadda, Navi approdano al Parapagàl, lo si trova ne L’Adalgisa, si legge quanto segue: «… sotto la lucentezza nardosa de’ capegli si percepiva di leggieri un’adolescenza alla flanellina, e al rosbiffe». Ora, sorvolando...

Ribobolo?

Se ne incontrano eccome di parole belle in quel castello d’energia ch’è la prosa del Gadda. Ti vien voglia di imitarla, quando leggi, così ti perdi e non sai più ove ristai. Insomma, ribobolo, che mai è costui? Par sia motto...

eBook, titoli e letture

Faccio seguito alla promessa di ieri: che leggo io sull’eBook reader? Domanda da riformulare, così ci capiamo: che cosa rileggo sull’eBook reader? Esatto, rileggo: sono andato in cerca di libri che già posseggo e che per un verso o...

Gadda e il Bepi, moccoli e mucì

Il più recente cd del Bepi resterà allegato a L’Eco di Bergamo ancora per qualche giorno (qui un breve video in cui il Bepi presenta il suo lavoro). A mio avviso si tratta del disco più maturo del musicista di Rovetta, che quest’anno sta mietendo...

Intignazzato

Intignazzato

Come è noto la prosa di Gadda è irta e affascinante, ricca di vocaboli che sono uno spettacolo. È il caso di questo passo del «Pasticciaccio»: «Il palazzo dell’Oro, o dei pescicani che fusse, era là: cinque piani, più il mezzanino...