Buona Pasqua con Alda Merini

Era necessario
che l’infinitamente
grande morendo
attraversasse
l’abiezione umana
e risorgesse,
perché uscissimo
redenti
da insuperabili
limiti d’abisso.
Da allora il nostro
peccato è come
goccia incapace
di spegnere
il fuoco ardente
di quell’amore;
è quel sepolcro
vuoto
che dobbiamo abitare,
il tempo necessario
per saggiare
che la morte
non è
l’ultima parola.

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