La signora (e la borsa di Natalie Portman)

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La puntata di questa settimana delle storie di libreria ci fa conoscere una signora invero strana; e mi consente di mostrarvi la borsa della Portman, pezzo unico su misura dedicato firmato.
In libreria talvolta succedono cose molto strane, anzi parecchio: oggi è il turno di una storia talmente inverosimile che esito persino a raccontarla. [segue]
 

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5 commenti

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    • Mariangela il 30 Marzo 2014 alle 12:15
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    Secondo me, Paola, non ti è chiaro il senso del racconto. Molto bello, in realtà. Lei, la signora, non copia, io credo. Uno scrittore non lo farebbe mai. Mica è un giornalista d’accatto o uno scienzato da retrobottega! Lei, la signora, annusa e guarda oltre le righe delle trama e delle parole scritte, fertilizzante per le sue; le parole e la trama che ha in mente e che aspettano solo di poter uscir fuori. Come quando ti viene voglia di cucinare una pizza odorosa e croccante dopo aver annusato gli odori che escono della panetteria sotto casa.

    1. oppure quando ascolti una musica: costruisci la tua sopra l’armonia dell’altra, che ti fornisce ritmo e sviluppo armonico, e produci variazioni a partire da quella. ogni opera si costruisce coi mattoni di una precedente, per replicarla o per sovvertirla.

        • Mariangela il 30 Marzo 2014 alle 14:46

        Esatto!

  1. Massì, dai, sarà anche stata sfacciata però nel suo genere è perlomeno unica… E al di là di pennelli e tele, in fondo mi ha offerto il destro per raccontare una storia stramba, ma non per questo meno vera. In gni caso: qui tutto bene, soliti ritmi, e via. Un caro saluto a voi, ciao.

    • Paola il 24 Febbraio 2014 alle 12:27
    • Rispondi

    Ciao Claudio, come stai? Leggo solo ora dell’aspirante scrittrice e non posso fare a meno di commentare … Ma che sfacciataggine! E’ come se mi recassi nel Tuo colorificio con una Mia tela e usassi i Tuoi pennelli nuovi – perchè mi ispirano – per dipingere il Mio quadro, poi li ripongo e ti saluto. Non esiste! Quando acquisto un libro nuovo e sottolineo nuovo, non voglio che qualcuno prima di me l’abbia già “manipolato” mettendoci pure il segno e magari anche qualche sgualcitura, per questo non esistono le biblioteche? E poi, per favore, uno scrittore degno di questo nome non scopiazza le frasi degli altri!
    Buona giornata.

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