Libri e pepite

Mi succede di rado di rileggere un libro, e provo sincera ammirazione per quei critici che iniziano i loro commenti più o meno così: “Rileggevo ieri un autore guatemalteco di origine somala….”. Sì, avete capito, in certi casi non sono così convinto che si tratti sempre di rilettura. Fatto sta che sto rileggendo Anna Karenina, sul mio eBook pari a oltre 1200 pagine per via del font che ho scelto. Ma veniamo al punto: lasciato solo dalla moglie, Karenin decide che è giunto il momento di dare una sterzata all’istruzione del figlio, e predispone piani e progetti su come meglio operare. Ovviamente opta per un’istruzione tutta fumo e teoria che al ragazzino piace proprio niente, tant’è che il giovane preferisce le spieghe sul mondo che gli arrivano dai racconti della servitù. Embè, direte voi? Ma come embè, ma questo è proprio quel che capita a Giangiacomo nel mio “sorriso del conte”, quando il padre si era fisso in testa di farne l’allievo perfetto alla maniera di Rousseau. Sta’ a vedere che anni e anni dopo, diciamo 30 per fare cifra tonda, questo passo della Karenina mi è saltato fuori in forma narrativa dal pertugio dove l’avevo ficcato. Si vede che funziona così: leggendo, le cose che piacciono o colpiscono vengono salvate in una qualche galleria segreta, quasi la mente fosse una miniera. Per poi, al momento buono, o anche solo opportuno, ecco che ti escono fuori come pepite nuove, mica ti ricordi da dove le hai prese. Solo che per saperlo ti toccherebbe rileggere la tua biblioteca, e forse qui sta il gioco: rileggendo trovi sempre tracce e umori del tuo io passato, e ti sovviene quel certo momento in cui quelle parole, quella scena, si sono portate alla luce. Forse leggere significa anche depositare pepite in miniera per provare il gusto di ritrovarle intatte e comunque nuove.
 

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1 commento

    • mariangela il 1 Agosto 2012 alle 16:08
    • Rispondi

    …del resto, anche le note musicali sono solo sette…

    Che c’entra? Beh… la creatività, io credo, è fatta di suggestioni ed emozioni che ritornano, si combinano, si sommano, si sottraggono, si moltiplicano, si elevano al quadrato se lo stato d’animo del momento lo richiede… e, a proposito, pure i numeri sono solo dieci…

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