Si chiama libro

Evidentemente a Mariangela poco piacciono le cose tecnologiche che ogni tanto mi diverto a pubblicare. E risponde da par suo inviandomi questa vignetta, che magari prende in giro certi costumi, o forse ci parla di un domani a portata di mano: quello in cui non sapremo più fare i calcoli elementari a mente, come nel racconto di Asimov; oppure ri-scopriremo il libro, e qualcuno si stupirà pure di questo bel sortilegio.

5 Commenti

  • Gualtiero Consolo Posted 28 Marzo 2013 13:51

    Era tanto tempo che cercavo questa frase di Asimov. Mi piacerebbe leggere l'intero contesto in cui si trova originalmente. E' troppo bella ! Grazie di cuore.

  • Beppp Posted 25 Gennaio 2012 11:27

    E il giornale per schiacciare le mosche????

  • mariangela Posted 25 Gennaio 2012 10:04

    P.S. E poi vuoi mettere la piegatura della copertina a fare da segnalibro, prima quella di sinistra poi, oltre la metà del libro, quella di destra, e accidenti che il libro è troppo grosso e si sfilano sempre? O le cartoline di amici usate per lo stesso scopo? Però, ormai le cartoline scarseggiano. Ti arrivano direttamente sull’IPhone. E se il libro è economico e non ha le piegature? Vabbé, lo lascio aperto così si squinterna un po’ e la pagina la ritrovo. Perché no, l’orecchietta alla pagina proprio no…! Un po’ di rispetto per i libri, suvvia!

  • mariangela Posted 25 Gennaio 2012 09:33

    Molte cose tecnologiche a me strapiacciono, tanto da avere la soddisfazione di essere spesso la referente di figli, fratelli, ex-coniuge, amici per l’utilizzo di alcuni programmi del computer. Tra me e la tecnologia c’è un bel rapporto, dialettico e un po’ sadico: “Voglio vedere se non fai come dico io, ammasso di chip!”

    Però… però… il libro. Sarà un feticcio? Sarà che un Ipad non lo puoi – che so – ripiegare se leggi girata su un fianco sul divano e devi tenerlo con una mano sola, ché con l’altra sorreggi la testa? Sarà che non lo puoi mollare come la viene viene se a letto il sonno ti prende all’improvviso? Sarà la questione del tatto e dell’odore? E l’immagine della copertina da osservare attentamente e la curiosità da guardone quando cerchi di capire chi è l’autore e cos’altro ha scritto, prima di cominciare a leggere, dove li mettiamo? Insomma, un Ebook sull’IPad è un IPad su cui leggi qualcosa. Un libro di carta, è un libro. Oggetti diversi. Intrinsecamente diversi… O no? E io preferisco il libro. Forse proprio per allontanarmi dalla troppa tecnologia che mi (ci) massacra…

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