Comoda seduta

In rete il kit lo vendono pure già pronto, ma che ci vuole a farselo su misura? Insomma, l’avete capito: per chi ha troppe riviste, e proprio non se la sente di buttarle via, magari domani ti penti; ecco una soluzione davvero adeguata. Trasformo le pagine in seduta, con tanto di cuscino perché la cultura non è certo comoda alle terga.
Insomma, quando proprio la libreria scoppia, ecco un esclusivo sgabello. Domanda: quanto pesa questa soluzione? Penso non poco. Ma in compenso perché non imparentarla a questo tavolino?

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11 commenti

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    • Claudio Calzana il 8 Settembre 2011 alle 22:20
    • Rispondi

    Ragazzi, ma quale sponsorizzazione? Quali costi di avvio? Sono mica Paperone. Piuttosto, sponsorizzatemi il film che parte lunedì, il mio progettone. Insomma, fatelo conoscere, spargete il verbo per l'orbe terracqueo, che "Gli anni" merita eccome.

    • Anonymous il 8 Settembre 2011 alle 20:27
    • Rispondi

    Sto vedendo, però, che il nome è già utilizzato per una libreria. Che peccato. Vabbé, ne pensiamo un altro… :-)))

    Paolo G.

    • mariangela il 8 Settembre 2011 alle 19:47
    • Rispondi

    Oh, Paolo… ci facciamo sponsorizzare dal Claudio per i costi di avvio (in cambio gli pubblicizziamo il blog) e mettiamo su un'aziendina?

    • Anonymous il 8 Settembre 2011 alle 19:14
    • Rispondi

    E a metterci sotto un bel pallett, al posto della cassetta di plastica dico, si può fare tutta la linea:
    "T'Imballo – divani".

    Paolo G.

    • mariangela il 8 Settembre 2011 alle 17:14
    • Rispondi

    Sei magico, Paolo!

    P.S. Imbarazzanti i rumorini? Certo, ma il bello è tutto lì. Pensa lo spasso dei ragazzini! Li vogliamo o no avvicinare alla lettura? Già me li immagino a zompettare sul T'imballo! :-)))

    • Anonymous il 8 Settembre 2011 alle 14:06
    • Rispondi

    Ma i rumorini prodotti dallo sgabello nel mentre della seduta, Mariangela, saran mica un po' imbarazzanti?
    Comunque, ho un'idea per il nome della tua creatura: "T'Imballo". 🙂

    Paolo G.

    • mariangela il 7 Settembre 2011 alle 22:26
    • Rispondi

    Non è plagio, è omaggio alla creatività dell'autore! :-)))

    P.S. E poi l'effetto sonoro è farina del mio sacco! Vuoi mettere uno sgabello muto con uno che scoppietta? Provare per credere…

    • Claudio Calzana il 7 Settembre 2011 alle 21:14
    • Rispondi

    Se lo dice una signora economista come te mi sento autorizzato al plagio. Quindi avanti con le cassette di plastica.

    • mariangela il 7 Settembre 2011 alle 16:01
    • Rispondi

    Una cassetta di plastica rovesciata, del colore che più ci piace, con tanto di feltrini antiscivolo e antigraffio; una pila di quotidiani opportunamente ripiegati, magari con qualche Sole24 ore e Italia Oggi a rompere la monotonia cromatica; una ventina di strati di quei fogli di plastica scoppiettanti che proteggono gli imballi, per un effetto sonoro non male, quando ci si siede e si è di cattivo umore; un cuscino e quelle quattro vecchie cinte che "cosa faccio, le butto o non le butto?" E 128,50 euro a disposizione per farci quello che ci pare.

    Copiare, gente, copiare le buone idee! E' quello che oggi fanno i cinesi, e che noi e i giapponesi abbiamo fatto cinquant'anni fa. 🙂

    • Claudio Calzana il 7 Settembre 2011 alle 13:03
    • Rispondi

    Caro Ribo, eccomi a te: lo sgabello di Njustudio è in vendita su Selekkt a circa 128,50 euro (più spese di spedizione). Senza riviste, certo, quelle ce le devi mettere tu.

    • Ribo il 7 Settembre 2011 alle 13:01
    • Rispondi

    Prima di provare a costruirlo, potrei anche sapere quanto costa l'originale? Grazie, Ribo

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