Suocere e veleni

Siccome il gioco di fotografare cartelli e avvisi spopola, ecco una mia recente conquista “rubata” al mercato. Qui di mira sarebbero i topastri; ma è chiaro che il vero bersaglio sono le suocere, porelle. Per dar lena al pregiudizio che le vuole impiccione e sgradite, ecco che l’anonimo estensore rafforza i valori condivisi (e qui siamo all’epidittica, direi), portando ilarità sul binomio suocere e veleni. D’altronde la retorica prevede che per essere efficaci i discorsi debbano docere, movere e delectare, e qui si delecta mica male. Insomma, siamo nel solco di Isocrate, Cicerone e Quintiliano.

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3 commenti

    • Claudio Calzana il 25 Agosto 2011 alle 18:25
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    Quindi scompare il delectare e avanti con le suocere… bene!

    • Anonymous il 25 Agosto 2011 alle 15:44
    • Rispondi

    Docere, movere e… suocere…

    • Alby il 24 Agosto 2011 alle 21:41
    • Rispondi

    Sarebbe stati meglo scrivere veleno per suocere, da non usare per i topi…

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