Libri dipinti

L’artista si chiama Mike Stilkey: sarà anche bravissimo, ma io sarei dell’idea di mettere una taglia su di lui. Dipingere i dorsi dei libri? Ma siamo matti? L’effetto sarà anche splendido, ma immaginatevi le conseguenze: uno, prova tu a spostare un libro, hai voglia a ricomporre l’ordine precedente. Per non dire in caso di trasloco. Due, la pittura est indelebile, quindi il dorso non lo leggi più, o quanto meno lo distingui male. Tre, facile che tutto ‘sto intervento ha pure un costo. L’arte è arte, niente da dire, ma te ti ritrovi con l’intera biblioteca pittata e oltraggiata a domandarti se ne valeva la pena. Ah, dimenticavo: per azioni del genere servono libreria all’altezza, mica un’Ikea qualsiasi. Insomma, a me viene un certo brivido. A meno che, suggerimento, il ragazzo non dipinga il muro, realizzando anche i libri a trompe-l’oeil. Allora sì che gradirei l’arte e la finzione.

 

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2 commenti

    • Claudio Calzana il 8 Luglio 2011 alle 22:12
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    Ci avevo pensato anch'io: tra libri inutili, stampati per sbaglio e piaggeria, per non dire le case editrici a pagamento, e anche i volumi a quintali che si trovano dagli stocchisti, quelli che ritirano intere biblioteche al 2% del prezzo di copertina, e infine i libri finti, che si vedono nei negozi d'arredo per riempire gli scaffali: insomma, hai voglia quanto materiale per il nostro artista. Ma giù le mani dai miei libri, please.

    • mariangela il 8 Luglio 2011 alle 15:03
    • Rispondi

    …a meno che non si faccia un sondaggio tra i lettori per scegliere quali libri sarebbe meglio togliere dalla circolazione.

    Libri a cui si potrebbe poi rendere omaggio – incolpevoli depositari dei bla bla degli autori – grazie a una innovativa forma d'arte. 🙂

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