"Open book" chair

Lo sapete che il tema libri mi prende. Per non dire il tema librerie. Per non dire il tema librerie strambe. E allora date un occhio a questa sedia ideata dai greci di Dede Design che mica per niente si chiama “Open book”: metti che suona il citofono, piange il bambino, una fame improvvisa. Nessun problema, il libro lo puoi infilare al volo nell’apposito spazio, senza tema di perdere il segno. Due gli spazi di custodia, per coloro che magari leggono più libri per volta. “Open book” è una proposta originale, magari bizzarra, certamente non inutile.

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2 commenti

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    • Claudio Calzana il 8 Dicembre 2010 alle 16:52
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    Cara (caro) Mari, in effetti io 'sta seduta non l'ho provata, e tante volte capita che uno vede una cosa bella e quando la prova gli passa la voglia. Però il design, lasciatelo dire, non è solo funzionalità, comodità. A volte è anche idea, sogno, provocazione. Non compri un oggetto, ma un'idea. Un colpo di genio. Io per esempio in casa ho la Riccardo III di Starck, a sedersi non è certo il massimo ma la forma e il concetto sono impagabili.

    • Mari il 4 Dicembre 2010 alle 17:39
    • Rispondi

    Figurati! Chi vuoi che si sieda a leggere su questo strumento di tortura! Ah beata estetica !

  1. […] con libreria incorporata disegnata da Solovyov Design, studio di Minsk, e ricorda da vicino questo progetto. In questi casi le domande sono due: bella è bella, ma sarà comoda la sedia? E poi: sarà pratica […]

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