Primo dicembre? Auguri!

Siamo a dicembre, mese complicato da feste e occasioni, ma non privo di dolcezze. Un periodo di quelli che magari ci vuole pazienza, ovvero fede. Per farvi gli auguri come si deve mi faccio aiutare da Claudia, una lettrice che l’altro giorno mi ha inviato l’immagine a fianco: un albero di Natale con i libri disposti a simulare un abete, quasi in traccia della loro origine vegetale. Mancano gli addobbi, direte voi, le candele, le palline. Sì, ma i libri bastano, dico io, nei libri ci trovi tutto quello che vuoi, basta leggere, basta cercare. Con i libri, grazie ai libri, puoi vivere tante opportunità, più vite, più situazioni. Un bel proposito in un periodo dove tutto scappa via, e non si capisce cosa, non si capisce come.
Insomma, l’avete capito: auguri a tutti, semplici e veri.

Permalink link a questo articolo: https://www.claudiocalzana.it/2010/12/primo-dicembre-auguri/

4 commenti

Vai al modulo dei commenti

    • Claudio Calzana il 1 Dicembre 2010 alle 16:41
    • Rispondi

    Caro Beps, mi sa che questo Paolo non è quello che hai in mente tu, ma va bene istèss. Quanto al rovo, va bene istèss pure quello, basta che arda, che illumini, che scaldi.

    • Anonymous il 1 Dicembre 2010 alle 15:22
    • Rispondi

    Vale anche la disposizione a rovo?
    Io in questo sono imbattibile: ci manca che arda e siamo a cavallo. Caro Paolo, salace come sempre… diciamolo come si deve: Governo ladro, senza alcun riferimento meteo!
    Bepppppp

    • Claudio Calzana il 1 Dicembre 2010 alle 15:18
    • Rispondi

    Talentuosissimo Paolo, belli i tuoi ricordi, persino arditi, visto il tempo. Ma non essere così pessimista, qualcuno li sfogliava eccome quei reperti, anche solo il Paolo suddetto, per serbarne memoria.

    • Paolo il 1 Dicembre 2010 alle 15:14
    • Rispondi

    mmm… Spigolature a me ricorda tanto i titoli di quei testi di storia locale degli anni settanta… Qualche ardito parroco della bassa si era addirittura spinto a coniare sottotitoli come "minuscoli di storia".
    Ma non è un problema: di quelle perle non si ricorda più nessuno. E forse nessuno si è mai neppure preso la briga di sfogliarli. Ti è andata bene.
    Fiocca, governo di responsabilità nazionale.
    Ciao
    Paolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.