Palindromo in italiano

Visto che il testo palindromo di Perec che ho pubblicato qualche giorno fa non è proprio alla portata di tutti, per non parlare dei palindromi finnici generati da computer, vi propongo un esempio in italiano di Giuseppe Varaldo. [ccalz]

Penelope
Alleata fida è la tela (tessi da diva!) e t’esautora. Se la turba ride sotto i baffi, rida: la mai domita reina – mero malanimo – desìa miracolo, se l’augura. Fottuti vedovi, voraci e laidi, e bacati, usati, videro idre, Venere, Sodoma, acne… lei: razza beata, male decàdi! Per tali dessi -lui dov’è? – sol odio porta, e dice: “Delitto sia!: morte, vario male, Marte”. Regge la donna o crolla? È lei fenice: di parole godibili – da dir anonime, tacite e retro -, folle boutade (issòpo ùsale, e crema citrata), causa età, lena e tatto non n’oserà, l’oserà di rado; ma la tela- è diutina mirabile trama – eluse i Proci: è recidiva. Più ignava, se pei Proci n’avesse tema, lei vivrebbe. S’irò l’Odisseo – troppo sopportò -: essi dolori s’ebber vivi, e lame tessevan i corpi, e pesavan giù i pavidi cerei corpi; esule, a Marte liba!: rimani tu. Ideale talamo, da ridare solare sonno, nottate anelate, a sua catartica mercé è là, suo: possieda tu, o bello, forte re, etica Temi non arida di libido. Gelo rapì decine – fiele! – all’Orco; annoda leggere trame la Moira – vetro mai sottile!
-: decide Atropo, idolo sevo. Di Ulisse, di là, trepida cede l’amata: è bazza! Rielenca a modo serene verdi ore di vita su Itaca, bei dì: a lei caro, vivo, devi tutto far uguale: solo cari, mai – se domina l’amore – manierati modi; amala di riffa, biotto: se dirà brutale: “sarò tua”, sete avida dissétale. Taléa di fata, ella!

Un nuovo post sul tema

Permalink link a questo articolo: https://www.claudiocalzana.it/2010/01/palindromo-in-italiano/

5 commenti

1 ping

Vai al modulo dei commenti

    • Silvia P. il 8 Gennaio 2010 alle 13:18
    • Rispondi

    Nella libreria di un amico aNobiiano ho trovato questo,interessa?! E poi Martina lavava l'anitra miope, 181 palindromi di Buratti Marco…

    • ccalz il 7 Gennaio 2010 alle 18:38
    • Rispondi

    Sì, è lui. Io più ci provo a fare palindromi più mi ci perdo. Ci sarà un sistema, dico io, un metodo. Nel dubbio, lascio la parola a quelli bravi, che è meglio.

    • Valentina C. il 7 Gennaio 2010 alle 18:37
    • Rispondi

    Sì, ma questo è un genio. Varaldo è quello dei sonetti monovocalici, vero? "All'alba Sharazad andà ammazzata…"

    • ccalz il 7 Gennaio 2010 alle 18:34
    • Rispondi

    Hai perfettamente ragione, Elena. E'indubbiamente, e inevitabilmente, forzato. Vuoi mettere la semplicità di un "Ecco delle belle docce" di un venditore di sanitari?

    • Elena V. il 7 Gennaio 2010 alle 18:15
    • Rispondi

    Posso commentare che si coglie, come dire, in un certo qual modo, che la scelta delle parole non e' proprio naturalissima…. sarebbe un po' troppo pretendere naturalezza nei palindromi, pero' io personalmente lo trovo un po' buffo… ricorda la ricerca disperata delle parole durante una partita di scarabeo!

Rispondi a Elena V. Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.