“Si perde una casa come si perdono le persone, anche talvolta i sentimenti, e i periodi o tempi della propria vita. Una casa risucchiata dagli anni, dissolta quasi affresco antico dove figure e colore siano sbiaditi e poi scomparsi sotto lo stillicidio delle intemperie. Era una casa vissuta nell’infanzia e nell’adolescenza, in periodi autunnali dell’anno. Prendeva suono nel primo e nel medio autunno, tra cacciagione e vendemmie”.
Gianandrea Gavazzeni, La casa perduta

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