Devastanza

Nel mio blog si trovano ogni tanto parole sante, ovvero termini che magari qualcuno non conosce, ovvero vengono usati poco, ma non per questo sono meno affascinanti, anzi. Oggi vi propongo una parola fresca di conio, cucinata sui due piedi dall’amico Giorgio Corno. Devastanza è una crasi, ovvero l’unione tra una radice che richiama un verbo, devastare, e un suffisso in “anza” che fa pensare a robe grosse, tipo rilevanza, abbondanza, per non dire panza. Devastare nasce da vastus, deserto, più “de”, che rafforza il concetto: sta per distruggere, fare piazza pulita, espressione che può anche essere usata anche in senso positivo. Morale l’altro giorno è saltato fuori questo termine bello ed efficace, che rende perfettamente il senso di un’azione dagli effetti micidiali, come era nell’intento di Giorgio, che stava spiegando per l’appunto un progetto che nei suoi (nostri) intenti avrà un sicuro successo. Il bello della lingua è che non sta mai ferma al suo posto, che non si accontenta mai, visto che il contesto aiuta a cogliere il senso e il segno.

Permalink link a questo articolo: https://www.claudiocalzana.it/2010/07/devastanza/

6 commenti

Vai al modulo dei commenti

    • Claudio Calzana il 22 Settembre 2010 alle 18:40
    • Rispondi

    Cara Medea, io non so se Giorgio avesse in mente tutte queste belle cose che mi scrivi, magari glielo chiedo così ne scrive pure lui. So che aveva in mente un progetto, un'azione di successo, forte, importante, significativa. Una specie di tornado buono, diciamo. Che poi, a ben vedere, è anche quel che tu intendi a proposito della scrivania.

    • Medea il 22 Settembre 2010 alle 13:43
    • Rispondi

    Devastanza…per il suono aperto della vocale "A" non riesco ad associarci il significato negativo di devastazione, se per devastazione si intende una distruzione da cui poi non cresce nulla. Penso a devastanza più come un movimento circolare, un eterno ritorno di Vita/Mirte/Vita in cui la distruzione di una fase precedente è necessaria per lo svilupparsi di una successiva, magari più fertile. un po' come fare spazio nella scrivania….via tutto! faccio una devastanza!

    • Claudio Calzana il 19 Luglio 2010 alle 12:51
    • Rispondi

    In questo caso direi proprio di sì. Le altre del gruppo, magari sante lo sono, anche per la pazienza di andare a cercare che vogliono dire.

    • Anonymous il 19 Luglio 2010 alle 12:20
    • Rispondi

    Ma perché parole "sante"? Cosa c'è di santo? Al massimo, parole "eremite"…

    • Claudio Calzana il 15 Luglio 2010 alle 12:53
    • Rispondi

    Già, la panza è la panza, basta e avanza.

    • Paolo G. il 15 Luglio 2010 alle 12:53
    • Rispondi

    Il suffisso -anza della panza, però, non credo si riferisca tanto alle dimensioni della stessa quanto forse al fatto che, grossa o piccola che sia, essa permanga nello stato, immutabile e continuativo, di protuberanza… 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.