Crasi?

L’altro giorno ho parlato di crasi a proposito del mouse_calcolatrice. E puntuale arriva il punto di domanda, in questo caso di un lettore, Emanuele. Mi spiego: il termine crasi sta per contrazione di parole. Di fatto la crasi crea una parola nuova che è l’unione di due preesistenti. Ad esempio, cantautore, risultato dell’elisione dell’ultima e della prima vocale dei due termini. Elisione che in questo caso più esattamente dovrebbe definirsi sincrasi, con la fusione di due “a” in una sola. La sincrasi non peraltro va confusa dalla aplologia, ovvero la semplificazione dovuta alla caduta di una sillaba per l’influenza di una sillaba vicina. Tipo eroicomico, che elide il doppio “co” di eroico e comico.  Abbiamo poi fusioni tra parole diverse particolarmente efficaci, come il Cindia di Federico Rampini, che fonde in maniera creativa Cina e India. È una crasi, una aplologia o una sincrasi? Beh, se sono stato chiaro tocca a voi dare la risposta….

Se non ne avete abbastanza di parole affascinanti e complicate……

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3 commenti

    • Paolo il 14 Agosto 2010 alle 21:14
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    Infatti Claudio: un bivio oppure, meglio, un "crinale", che poi la radice è la stessa di "crisi".

    • Claudio Calzana il 13 Agosto 2010 alle 19:30
    • Rispondi

    Per quanto crisi, come ben sai, è termine medico, che indica il punto culminante della malattia, quello passibile di esito positvo o nefasto.

    • Paolo il 13 Agosto 2010 alle 16:53
    • Rispondi

    La cosa curiosa è che basta cambiare una vocale per avere il suo contrario: "crisi".

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