Flamenco, clessidra e altre angherie

Il 23° commento del mio post “Flamenco in cattedra“, dove ho raccontato le angherie che combinavo ai danni dei miei alunni, l’ha inserito Marina, che lavora in azienda da noi. Copio il suo post perché mi dà il destro di raccontare la mia “evoluzione” nel corso degli anni.

“Bè pensate che noi Calzana lo abbiamo in Azienda, tutti i giorni ….. ha pure una posizione che … ti tocca ascoltarlo! 🙂 🙂 🙂
Sulla sua scrivania c’è una clessidra e il mio pensiero, quando vado da lui in ufficio è: “e se adesso la gira e al termine della sabbiolina mi dice TEMPO SCADUTO!!! Con me non lo ha ancora fatto ma pensate che ansia quel gesto!!!”

La perfida Marina dice il vero: quando certi colloqui si protraggono oltre misura, ovvero la persona davanto mi spinge allo sbadiglio, con nonchalance prendo la clessidra (dura 5 minuti) e la piazzo tra me e l’ospite. Vi dico solo che certe volte la clessidra la piazzo PRIMA dell’inizio del colloquio… Insomma, con l’età non si cambia, semmai si peggiora.

 

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