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Lug 21 2011

Il catoblepa 2 (di 5)

Afro, Ragazzo con il toro (1954)   

Per chi se la fosse persa, ecco la prima parte del racconto, con tanto di commenti vari. [ccalz]

Allora, mi sono preparata una foto non troppo vistosa. Prova e riprova ho capito che era quella giusta, quella che i maschi si dicono: “Questa qui ha qualcosa di speciale, non so cosa ma me la farei subito”; e le donne invece: “Questa qui ha qualcosa di speciale, la farei fuori subito”. Mi sono inventata un nome e via alla ricerca di contatti. Facile è facile: sul web ci sono i collezionisti, quelli che si vantano “ho millecinquecentocinquantasei amici su Facebook”, però così passa la voglia, è come mettere bionda vogliosa sulla bacheca. No, io sono andata di fino. Ho bussato ai vecchi compagni di scuola, per vedere la reazione. Certo, mica dicevo chi sono davvero, solo che siccome li conosco, sapevo toccare i tasti giusti. Tipo: “Ma tu alle medie che tipo eri?”. Oppure: “Alle superiori avevo una profe che sembrava una rana”, e loro a dire anch’io uguale sputata. E piano piano gli tiravo la rete intorno, non gli sembrava vero attaccar bottone con una così. Non scrivo la parola che avranno pensato loro che è meglio, in fin dei conti sono una ragazza per bene.

I miei preferiti sono gli intellettuali, ci sono anche loro su Facebook con la faccina. Si capisce che sono persone ammodo perché nelle info mettono citazioni, pile di libri, frasi famose, roba triste. E poi sono tutti su aNobii, il sito dei maniaci dei libri, linkano sempre a robe importanti, hanno interessi tutti complicati. Gli intellettuali devono fare gli educati, però state sicuri che gli attizza anche a loro. Certo, ci vuole un momento di pazienza, ma quando si lasciano andare hai voglia. È tutto un dobbiamo vederci, una come te non mi è mai capitata, fino al patetico “mia moglie mai e poi mai mi capisce al volo come te”. È tutto un emoticon, faccine e sorrisi. Una pena.

Fateci caso: in Facebook hanno tutti la foto bella, quella che sembrano chissà chi. Io anche con la foto bella farei paura, quindi mi sono data da fare. Legittima difesa contro natura matrigna. Ma l’intellettuale, quello con la laurea appesa in bacheca, ecco anche lui ci sta attento a come viene. In certe fotografie si vede tutto lo sforzo per essere belli, o quanto meno passabili. C’è l’occhio furbo, della serie sono un tipo tranquillo ma non provocarmi sennò vedi cosa ti combino. C’è il profilo bello, delle volte addirittura il muscoletto, il toracino. Da brividi.

 

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10 comments

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  1. mariangela

    Mi piace 'sta cosa del pettine. E anche il fatto che gli istinti vengono prima. Siamo bestie, no?

    Paloma
    Solo paloma bianca
    Quando il fuoco d’amore
    È appena acceso
    Solo paloma e lacrime versate
    E al sonno non si arrende
    Il cavaliere
    Sotto il balcone chiuso

    Ma se le lunghe chiome sono sciolte
    Le lunghe vesti
    Tolte con furore
    Non più paloma bianca
    Idolatrata
    Non più colomba
    Che volteggia lieve
    Sul cielo terso
    Della verde pieve

    Or la vede diversa, il cavaliere
    Non più paloma bianca immacolata:
    È solo una gallina spelacchiata.

    Buonanotte! :O

  2. Claudio Calzana

    Fai quel che credi, dedica, scrivi, commenta, intercala… Quanto alla domanda precedente: la ragione pettina gli istinti, quando sono scapigliati e fuori controllo. Ma sempre istinti sono, e vengono prima.

  3. mariangela

    Posso dedicare alla tua eroina, a mo' di avvertenze per l'uso e prima che sia troppo tardi, una poesia che meglio sarebbe dire filastrocca?

    Non vorrei essere invadente… 🙂

  4. mariangela

    Non saprei. La manomorta o lo struscio di gomito falsamente fortuito non so bene chi li governi. Se l'istinto o la ragione, intendo… Tu che dici?

  5. Claudio Calzana

    Nell'intellettuale medio la razionalità rafforza e non ordina gli istinti primordiali. O no?

  6. mariangela

    …gli attizza, gli attizza… ho vissuto una vita in mezzo agli intellettuali. Le loro fugaci ma fulminanti occhiate in tralice alle gambe, al sedere o all'incavo delle tette, quasi che le parti ancestrali del loro cervello prendano il sopravvento sulla consueta e rassicurante razionalità, le conosco bene e, tra donne, spesso ci abbiamo riso. Vai, bruttina stagionata (cit.), facci vedere chi sei!

    P.S. …gli attizza, gli attizza…anche se stanno sgranocchiando un biscottino Galbusera! 😀

  7. Claudio Calzana

    Paolo, il vecchio e famoso mago G, chisseloricorda?

  8. Anonymous

    Sempre più curiansioso… Paolo G., sei proprio un Mago nell'individuare il Punto più "calzaniano"… mi associo
    Bepz

  9. Claudio Calzana

    E mi chiedi anche se puoi, Paolo? Ci mancherebbe altro. Puoi anche segnalare gli svarioni, i punti meno incisivi, quel che ti salta fuori, insomma.

  10. Paolo G.

    Molto bello, Claudio. Se posso, e se non ti dispiace, io andrei a sottolineare di volta in volta i passaggi del tuo racconto che, a mio gusto s'intende, sono stratosferici. Quello di oggi? Facile: "Gli intellettuali devono fare gli educati, però state sicuri che gli attizza anche a loro." 🙂

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