Slot, il racconto

Ecco la pagina dell’Eco con (al piede) il mio racconto dedicato alle slot-machine. L’avevo già pubblicato sul blog, ma ora la tribuna è decisamente più ampia e titolata. In effetti, non so se tecnicamente si tratti proprio un racconto: magari è una semplice variazione sul tema, o meglio una narrazione, ditemi voi. In ogni caso mi pare che proporre sul giornale testi di questo tipo possa risultare una buona via per i lettori, tutta da percorrere e scoprire.
 

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4 commenti

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    • Filippo il 14 Agosto 2013 alle 14:09
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    bella storia,hai colpito ancora.Mi hai influenzato a non entrare nei bar con le slot…e’ effetivamente una tristezza e son sicuro che meno ce ne sono e meno tentazioni nascono per le persone che magari erano entrate solo per bere un caffe’ e son state attratte dal suono irresistibile delle mille monetine che cadono nel voluto contenitore di metallo.din,din,din,din,din e dall’illusione della vincita facile…NO SLOT ,SI CAFFE’!! ciao fil

  1. appena cambio lavoro potrei scrivere centinaia di storie su ciò che vedo al Bingo! 🙂

  2. Ho avuto la fortuna di leggere il suo microracconto sull’odissea di trovare un bar senza slot. l’ho trovato subito molto bello, e ancora di più dopo che ho scoperto che l’autore è lei, che mi è sempre più simpatico, da quando l’ho conosciuta di persona alla conferenza stampa del docufilm di Beppe Manzi GLI ANNI E I GIORNI. Si potrebbe girare un bel cortometraggio o uno spot col suo racconto! Le voglio inoltre confidare il mio totale appoggio per la sua campagna, nonostante sia a mio (seppur parziale) svantaggio: lavoro in un bingo con sala slot, probabilmente il più grande di Bergamo e forse della Lombardia, ma è un posto che non ho mai sentito totalmente mio. Lavoro lì da tre anni, grazie a conoscenze di parenti, ma è un ambiente che non mi appartiene; io sono laureato al Dams di RomaTre con una tesi sulla tv dei ragazzi, e non sono mai riuscito totalmente a “sfondare” nel mio ambiente, ma non mi sono ancora arreso. Un cordiale saluto, la seguo sempre con piacere.
    a presto, buona giornata e buon lavoro
    gian
    ps: ho letto pure il sorriso del conte: geniale!

    1. Caro Gian, che dire? Grazie dei complimenti su tutta la linea. Per chi scrive, ovviamente, la voce dei lettori è la verifica prima e decisiva. Immagino poi il suo disagio di impiegato in una sala Bingo, e chissà quante storie da raccontare in presa diretta. A presto, e grazie ancora. Claudio

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