Facebook e il leontigre

Su circa 27 milioni di italiani che vanno a spasso per la rete, ben 21 milioni sono (siamo) iscritti a Facebook. Lo dice l’Ansa pochi minuti fa, e il dato è parecchio inquietante. Nato come posta elettronica evoluta nei campus universitari, o come strumento per ritrovare amici del tempo che fu (ma quando mai?), o per crearne di nuovi (ecco, magari), Facebook ormai è diventato un bazar dove c’è talmente tanta gente che si fatica a incontrare e soprattutto a comunicare per davvero. Come fai a socializzare a una festa con migliaia di persone? Non è meglio dedicarsi a poche persone alla volta, magari con cura, che interfacciarne cento? Mi sa che Facebook è una di quelle faccende che più crescono più perdono il senso, lo scopo per cui sono nate. Il gigantismo non è un bene, anzi. Un po’ come accade al leontigre, frutto dell’accoppiamento forzato e forzoso di leone maschio e tigre femmina. Siccome non esiste in natura, e ci sarà pure un motivo, il leontigre ha quale tara quella di crescere a dismisura, senza freno né posa. Per poi morire per il suo stesso peso, desolatamente enorme, e solo.

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11 commenti

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    • mariangela il 30 Novembre 2011 alle 13:45
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    L'offtopico Beppe mi ha ricordato che, sì, in effetti "azzica" è spesso usata come gentil metafora di chi frena l'impeto all'ultimo istante. Un "coitus interruptus" della buona educazione, insomma.

    • Claudio Calzana il 30 Novembre 2011 alle 12:24
    • Rispondi

    La regola vera est la seguente: se in tanti usano il nuovo conio, allora si puote, anche ottavultimo. Quindi avanti, Beppe, a far proseliti.

    • Anonymous il 30 Novembre 2011 alle 11:52
    • Rispondi

    Una volta io ho detto 'sti azzica.. angrammando un pochino per la verità…
    Ma allora si può dire ottavultimo?
    Beppe… oggi mi sento fuoripost(o)

    • Claudio Calzana il 29 Novembre 2011 alle 18:33
    • Rispondi

    L'azzica? Mo' studio e ti so dire.

    • mariangela il 29 Novembre 2011 alle 18:12
    • Rispondi

    E se gli amici extra-feissbuk sono tanti e ciononostante si continua a scrivere sulla propria bacheca, magari dando l'azzica per interminabili discussioni, che si fa? Ci si interroga sul senso di sé o ci si lascia andare agli eventi?

    P.S. Maestro Claudio, cos'è l'azzica? Un amo, o cosa?

    • Anonymous il 29 Novembre 2011 alle 15:59
    • Rispondi

    A quanti amici su Facebook bisogna arrivare? Correggo, se posso, il tiro: a quanti (pochi) amici bisogna ridursi extra facebook per capire che, forse, si chatta troppo?!
    Beps

    • Claudio Calzana il 29 Novembre 2011 alle 15:10
    • Rispondi

    A quanto amici di FB occorre arrivare prima di chiedersi che ci faccio qui?

    • mariangela il 29 Novembre 2011 alle 13:27
    • Rispondi

    Il liontiger (quoto la versione inglese), il mulo e il bardotto, la pecora Dolly, il PD… Le forzature alla natura perpetrate per l'egoismo e l'interesse umani mi hanno sempre fatto impressione e la natura, prima o poi, si vendica. E anche Feissbuk è un mostro vendicativo. Che (ac)cresce, (ac)cresce, (ac)cresce pericolosamente (il tempo perso a smanettare).
    Però, ci (mi) fa capire il mondo. Ma sarà vero?

    • Anonymous il 28 Novembre 2011 alle 18:58
    • Rispondi

    Ma poi, scusate, ma vi pare che bisogna dare la precedenza a chi viene da DESTRA?!?!?!
    No, dico… ANCORA?!?!?!?
    Insomma.. su… dai…
    RiBepppppis

    • Claudio Calzana il 28 Novembre 2011 alle 17:11
    • Rispondi

    Già, non si sa mai a chi dare la precedenza…..

    • Anonymous il 28 Novembre 2011 alle 16:50
    • Rispondi

    E' già tanto che non lo si chiami LIONTIGER.
    Concordo appieno sull'elefantismo di Facebook, mero contenitore, ormai, di miriadi di reteguardoni o webvoyeurs… che fa più fico.
    FB finirà come i poveri liontigers, nati per capriccio (umano!) e curiosità?
    Per altro, lo san tutti che gli incroci son pericolosi!
    Bepppppis

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