Equi_libri, 2

   Dipinto di Quint Buchholz

Uno che si chiama Quint Buchholz (bosco di libro) a certe cose è per lo meno sensibile: ci sono libri che “pesano” di più, ovvero più importanti per la vita di ciascuno di noi. Libri che arrivano al momento giusto, libri che lasciano il segno. Sull’altalena dei ricordi, o della vita, la bilancia non tradisce: certi libri minimi, segreti, sanno tener testa a ben altro peso e dimensione.

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9 commenti

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    • Serena il 29 Agosto 2011 alle 11:15
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    Vogliamo parlare dei libri inutili? Sono la stramaggioranza e stanno sul lato destro dell'altalena, appunto. Dall'altra parte i pochi veri, che contano, quelli che bastano e avanzano per mantenere l'asse in equilibrio. Ma anche per farlo pendere a sinistra, come certe altalena con un bambino solo.

    • Claudio Calzana il 29 Agosto 2011 alle 09:43
    • Rispondi

    Già. Il fatto è che un bel libro non è mai tale prima di leggerlo. E poi dipende da momento in cui lo si legge, dall'età, dalla stagione. Insomma, non ci sono ricette valide o perfette.

    • Anonymous il 29 Agosto 2011 alle 09:31
    • Rispondi

    Beh… non conta quanto ma cosa si legge…

    • Claudio Calzana il 28 Agosto 2011 alle 14:57
    • Rispondi

    Effettivamente…

    • Paolo G. il 28 Agosto 2011 alle 14:56
    • Rispondi

    A pensarci bene, Claudio, potrebbe anche essere una "bilanciAtomica". 🙂

    • Claudio Calzana il 26 Agosto 2011 alle 14:19
    • Rispondi

    Lei sì che è un signore…

    • Paolo G. il 26 Agosto 2011 alle 14:18
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    Gratis, dai. 🙂

    • Claudio Calzana il 26 Agosto 2011 alle 14:08
    • Rispondi

    Paolo, quanto vuoi per farmi da titolista?

    • Paolo G. il 26 Agosto 2011 alle 14:06
    • Rispondi

    Pesa Volumetrica. 🙂

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