Boh, dipende 2 (il ritorno)

Siccome il dialoghetto di inizio ottobre ha riscosso parecchi consensi, ho provato a realizzarne il seguito, ovvero l’equivalente contrario, che tanto il prodotto è quello. Sempre con la consulenza di mio figlio, che stavolta mi figuro voglia restarsene a casa.

Rafal Olbinki, ovviamente  

– Stasera sto a casa.
– Come a casa?
– In camera.
– Dove stai?
– Perché, non posso?
– No, figurati, è che di solito…
– Sto in camera, poi vedo.
– Vedi cosa?
– Boh, dipende.
– Tanto lo so che stai col computer acceso tutto il tempo!
– Chi te lo dice?
– Ma se quando entro sei sempre lì incollato?
– E tu non entrare allora…
– A perché adesso non si può neanche entrare?
– Basta bussare.
– A perché io non busso?
– Sì, ma entri subito dopo che bussi.
– Devo aspettare il permesso?
– Eh, magari.
– Tanto lo so cosa fai.
– Tipo?
– Passi la sera a chattare…
– E allora?
– Guarda che sul tuo Facebook ci sono andato.
– Tanto lì non siamo amici, non vedi niente.
– Lo dici tu. Comunque, dimmi cosa ci fai tutto il tempo al computer.
– Boh, dipende.
– Dipende da cosa?
– Eh, dipende cosa succede.
– Ma cosa vuoi che succeda al computer?
– Secondo chi c’è.
– Ho capito, ma dove vi trovate coi tuoi amici lì dentro?
– Boh, dipende.
– Come dipende?
– Dove capita.
– In Facebook?
– Anche.
– Twitter?
– No, quello è meglio il cellulare.
– Allora dove? Messenger?
– Eh.
– Skype?
– Oltre.
– Vedi che non mi dici mai cosa fai!
– Stasera sto in camera e basta.
– Sì, ma a che ora lo spegni il computer?
– Quando ho finito.
– Finito cosa?
– Non è che col computer noi ci parliamo e basta.
– Cioè?
– Si possono vedere anche i telefilm.
– Tipo?
– Scrubs.
– Che roba è?
– Roba di dottori un po’ scemi.
– Ma alla tele ’sto Scrubs non si vede?
– Certo.
– E allora perché…?
– In rete c’è la serie 8.
– E in tv invece?
– Sono alla 7.
– Capisco…
– Vabbè, vado in camera.
– Comunque guarda che sei vuoi uscire…
– Come uscire?
– Stai sempre chiuso in camera!
– Come in camera?
– Ma esci che un po’ d’aria ti fa bene!

A questo punto, basta attaccare al presente dialogo il precedente, e oplà, il gioco è fatto. A perenne disdoro dei genitori apprensivi e degli adolescenti evasivi, due facce della medesima medaglia.

 

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14 commenti

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    • Claudio Calzana il 18 Novembre 2010 alle 10:38
    • Rispondi

    Dear Matti, grazie dei complimenti ma guarda che mi chiamo Claudio. O forse preferisci Paolo? Mah, boh, chi lo sa, dipende…

    • Matteo Drago il 18 Novembre 2010 alle 00:47
    • Rispondi

    Ciao Paolo! complimenti è esattamente quel che accade nella realtà di tutti i giorni…dialogo strepitoso..a presto

    • Claudio Calzana il 4 Novembre 2010 alle 15:57
    • Rispondi

    Caro Paolo, ci hai preso in pieno! Era proprio quel che avevo in mente. Solo che di solito quando noi grandi diciamo che stiamo fuori una sera scatta il carnevale di Rio dalla felicità. Insomma, dal punto di vista narrativo la faccenda si ricolve in due battute, anche meno. Diciamo che mi ci devo applicare.

    • Paolo il 4 Novembre 2010 alle 15:56
    • Rispondi

    Visto il successo, adesso – non puoi tirarti indietro! – non hai che da concludere la trilogia: magari una cosa tipo che il genitore una sera esce e lui, il figlio, guarda caso, organizza una festa in casa… 🙂

    • Claudio Calzana il 3 Novembre 2010 alle 14:51
    • Rispondi

    Un Marco che si complimenta con un altro Marco. Mah, qui c'è puzza di raggiro…

    • Marco il 3 Novembre 2010 alle 14:50
    • Rispondi

    Complimenti al Marco per la consulenza del bohdipende!

    • Stefano il 2 Novembre 2010 alle 22:56
    • Rispondi

    Divertente anche questo!
    🙂

    • Anonymous il 2 Novembre 2010 alle 22:35
    • Rispondi

    bella li 😉

    • Claudio Calzana il 2 Novembre 2010 alle 19:05
    • Rispondi

    Caro il mio redivivo, grazie dei complimenti, che girerò prontamente al mio figliolo. Mi vien da dire che un avvocato come te di faccende di questo tipo deve averne a iosa nel paniere, per cui se ti va di riesumarne qualcuna il mio mio è a disposizione.

    • Anonymous il 2 Novembre 2010 alle 17:51
    • Rispondi

    Un sequel meglio del prequel… dopo Rambo non è più successo. Bellissimo… la battuta migliore è del figlio che dice "Eh"… mi ricorda certi clienti: "Eh, cioè… come si dice, o no, praticamente, nel senso che"… e via con l'intero campionario! Grande Caludio…
    Il redivivo Beps

    • Claudio Calzana il 2 Novembre 2010 alle 17:43
    • Rispondi

    Anch'io, ma non diciamoglielo…

    • Luana il 2 Novembre 2010 alle 17:41
    • Rispondi

    ma allora è vero! …non siamo mai contenti!!!!!…stavolta tifo per il figlio 🙂

    • Claudio Calzana il 2 Novembre 2010 alle 14:48
    • Rispondi

    Queste sì che sono notizie, dear Laura: professore simpatico a momenti è un ossimoro.

    • Laura il 2 Novembre 2010 alle 14:47
    • Rispondi

    Ho appena letto il boh parte 2 ….. spassoso! Complimenti….davvero!
    Non avrei mai immaginato che sarei diventata una fan di un mio professore…..eh, la vita non smette mai di sorprendermi!!! 😉 A prestooooo!
    Laura

    PS.Comunque, risultati scolastici a parte, ti (passo al tu…posso? Il lei in questo caso non mi viene!) ho sempre trovato simpatico anche nelle vesti di professore….solo non avrei mai immaginato che un giorno te l'avrei pure detto!!!!

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