Lettori forzati

Trovo in booksblog.it che in Germania un giudice minorile si è inventato una pena terrificante per i baby criminali: li obbliga a leggere, e persino a stilare una scheda di quanto letto. Christoph Mangelsdorf, il giudice in questione, pare si sia stufato di vedersi comparire davanti sempre le stesse facce, e ha pensato bene che leggere è peggio dei lavori forzati. Pare che qualche ragazzo si sia appassionato alla tortura, e si sia dato da fare consegnando fior di testi scritti. Secondo me i teppisti tedeschi hanno copiato e incollato tutto da Wikipedia, alla faccia del giudice. Diciamolo chiaro e tondo: leggere è un piacere, non una condanna. Se la lettura viene imposta come pena, figurarsi se uno la praticherà una volta “libero”. Discorso da collegare a quanto ho scritto a proposito della “Giornata mondiale del Libro”. L’illustrazione è di di Quint Buchholz.
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4 commenti

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    • Claudio Calzana il 30 Aprile 2010 alle 21:15
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    Crudeltà mentale…

    • Chiara il 30 Aprile 2010 alle 21:15
    • Rispondi

    la "mitica" prof. di italiano della IV ginnasio.. e non aggiungo altro!! ho ancora brividi tempestosi….

    • Claudio Calzana il 30 Aprile 2010 alle 11:29
    • Rispondi

    Hai ragione, Chiara, vanga per tutti, piuttosto. E soprattutto leggere non lo può imporre il dottore. Domanda: ma "Cime tempestose" chi mai te l'ha assegnato per le vacanze?

    • Chiara il 30 Aprile 2010 alle 09:28
    • Rispondi

    chiara violazione dei diritti del lettore: che fine fa il sacrosanto diritto di non leggere ( al primo posto del decalogo pennacchiano? ) … E' una "pena" "piuttosto sciocca ( come dare da leggere Cime tempestose come compito delle vacanze del resto )… meglio mandarli ad arare campi o raccogliere pomodori… come dire… in alcuni casi la coltura "paga" più della cultura.

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