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Mar 08 2013

Esperia secondo Emilio

Oggi propongo la recensione di Emilio, già appassionato del Sorriso del conte. Una lettura molto positiva, di cui lo ringrazio, anche perché rintraccia e gradisce il mio stile, la mia voce. Quanto all’Andrea Vitali, che è inimitabile, Esperia l’ha ricevuta ma non so se l’abbia assaggiata. Certo, al tempo lodò molto il Sorriso, mi piacerebbe molto sentirlo sul mio secondo romanzo. Spero di incrociarlo, prima o poi… Quanto al fascismo, chi lo sa: non comando io le storie che mi saltano fuori, comandano i personaggi, ed è bene che sia così. Grazie, Emilio, ti dedico un Tadini. A presto. [ccalz]

Emilio Tadini, Bozzetto per la scultura Sole di Aosta (1998-2002)

Ciao Claudio, qualche giorno fa ho terminato Esperia. L’ho trovato ancora meglio del Sorriso del Conte; mi pare che anche il tuo modo di scrivere si sia evoluto in meglio. Alcune espressioni come le curve della strada che ti vengono addosso senza un motivo (seria) o la variante ornitologica del Nido (faceta) sono veramente belle. Lo stile è sempre ironico e piacevole. Le vicende narrate ed i personaggi sono sempre presi dal popolo normale dei tempi e sono quanto ci sia di più piacevole da leggere. A me piace molto Andrea Vitali ( che mi pare abbia giudicato bene il tuo primo libro) si legge di un fiato, lo possono leggere tutti perchè scrive in modo semplice. Le vicende sono sempre di paese e la gente si ritrova. Ecco, l’unico difetto (che poi è un pregio) è che tu sei un livello più su nel modo di scrivere e certe raffinatezze forse non le raccolgono tutti. Ma continua così che è il tuo stile. La fama poi è anche questione di un pò di fortuna. E Vitali che dice di Esperia? Spero poi che pensi ad un altro libro, magari ambientato nel periodo del fascismo dove poter prendere in giro qualche segretario di sezione o qualche podestà come fa il buon Andrea. Comunque complimenti ed auguri di una buona continuazione.
Emilio
 

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2 comments

  1. claudio calzana

    Dear Silvia, gran belle parole, che meritano la tribuna maggiore di un post, quanto prima sarai in onda. Grazie, grazie davvero. A presto!

  2. silvia

    Come si fa a scrivere un commento obiettivo,quando si ha davanti la dedica dell’autore…ci provo comunque!
    Ho finito di leggere “Esperia” e devo dire che è stata una bella conferma.Dopo “Il sorriso del Conte” l’autore ha ulteriormente affinato il suo stile,già intelligente ed elegante,allusivo e mai volgare.
    I quattro amici squinternati,protagonisti della storia,mi hanno strappato più di una risata,proprio per lo “stile Calzana”, di raccontare le loro azioni con degli elaborati e divertenti giri di parole!
    Una piccola citazione la meritano la Ona e la Nèta che, sia pure in un ruolo marginale,sono delle belle figure femminili intelligenti ed argute,molto più dei loro compari!
    ☆☆☆ ☆

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