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Feb 12 2013

Filippo e Sara, il “conte” in parallelo

A. Deineka, Donna che legge, 1934


Filippo, mio vulcanico lettore, ne ha pensata una nuova. Leggere il mio primo romanzo, “Il sorriso del conte”, in parallelo con una sua amica, Sara: “commentando sensazioni, pensieri, emozioni che la lettura ci darà”, così mi scrive. Un’idea bellissima, cui dedico questo post all’ombra del quale compariranno i doppi commenti. Scrive ancora Filippo: “L’obiettivo è di creare un nuovo modo di leggere, per condividere,confrontarsi e avere punti di vista diversi durante la lettura passo passo, senza l’impegno di terminare il libro ma con l’intento di approfondire per scoprire il più possibile i tesori che sono nascosti in ogni capitolo, in ogni frase, in ogni parola”. Troppa grazia, Filippo: spero che il mio libro ti piaccia, anzi vi piaccia davvero. A presto!
 

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2 comments

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  1. claudio calzana

    Bentornata Sara!

  2. sara

    signori e signore…dopo un periodo iper-frenetico finalmente posso gustarmi in tranquillità qualche pagina del nostro comune “conte” 🙂
    Capitolo 11: inciampo e mi soffermo su questa frase mai così attuale come oggi nelle nostre vite..

    La nostra Irene afferma: ” Mi sono offerta per prestare aiuto in uno dei laboratori che confezionano bende per i nostri soldati al fronte. E’ importante fare qualcosa per la patria. Non possiamo certo restare con le mani in mano..”
    Insomma…di quante Irene avremmo bisogno oggi per sopperire alle esegenze del nostro paese?
    In effetti questo tema esula un pò dal contesto stesso,ma voevo condividere con voi questo nesso che ho trovato.
    Intanto vi auguro una buonanotte!

  3. Emanuela Barachetti

    CAPITOLO 5 – Cari amici, vi scrivo dalla stanza degli orologi di babbo Gabriele. Cerco di starmene nascosta il più possibile nell'angolo più buio, non vorrei che si intuisse la mia presenza e perdessi così l'occasione di assistere allo storico confronto generazionale dei conti Salani. Ho sentito la serva riferire al giardiniere che la cuoca gli ha detto che il babbo ha convocato qui il suo figliolo Gian Giacomo…ssst arrivano. Eppure….eppure questa scena mi sembra di averla già vista, a Ginevra….tanto tempo fa. Eh sì, ricordo bene!!! Il piccolo Jean Jacques, figlio dell'orologiaio Monsieur Rousseau, istruzione poca, libertà molta. Ma di tutta questa libertà secondo voi come ne può disporre un "alberello" in fase di crescita? se poi lo piantiamo ai piedi di una "grande quercia" che con la sua folta chioma impedisce il passaggio della luce necessaria alla crescita, ma dove volete che vada a finire povero alberello? semmai gli possono spuntare due rametti a far da appoggio alle zampette dei canarini e il massimo del contatto con i mammiferi sarà la gamba alzata di qualche "cagnolino irriverente". Sicuramente non è un caso che Claudio abbia teletrasportato i Rousseau dalla Ginevra del '700 alla Bergamo dei primi del '900, provvedendo anche al cambio di identità: ora si chiamano Salani. Forse l'autore ha voluto trasmetterci questo messaggio: "di generazione in generazione le cose non cambiano; ci furono, ci sono e ci saranno sempre genitori affannati intorno alla vita dei figli sostituendosi a loro in tutto e per tutto fino a soffocarne le ambizioni e i respiri".

    1. Filippo Fusini

      brava Manu che hai colto auta nel trovare il legame tra due storie,mi e' sfuggiita sta cosa.notte a presto fil

    2. Emanuela Barachetti

      Notte!

    3. Claudio Calzana

      Eh, Emanuela, sei proprio acuta e informata. Certo, d'altronde eri lì nella stanza, cosa vuoi. Un po' come capita a me quando scrivo. La storia dell'orologiaio pensavo passasse via liscia, e invece…. beccata la genealogia in un amen. Uno dei brani che a me piace di più di questo capitolo – non dovrei dirlo io, ma insomma, lasciatemi 'sta libertà per una volta – è la cipolla senza lancette, cieca. Tenete conto che quando scrivo non sono io che decido, ma le situazioni e soprattutto i personaggi. Quindi se la cipolla era cieca c'è un motivo, un senso profondo che trascende le intenzioni dell'autore.

    4. Emanuela Barachetti

      che sia stata trafugata? la cipolla cieca non ci sta nel capitolo; credo che sia finita nelle mani della cuoca perchè sento un aroma delizioso salire dalla cucina; sta soffriggendo in padella, stasera risotto senza lacrime 😉 ….Claudio, anzitutto complimenti per la brillante idea riguardo la genealogia dei Salani. Ci sono arrivata per caso o meglio dire guidata dalla curiosità. Il connubio perfetto tra libro e lettore ci stimola e ci accompagna a uscire dal libro stesso per cercarne un altro. Reazioni concatenate. Tornando al senso profondo intrinseco nella metafora della "cipolla cieca" forse se ne può trovare anche più di uno. Mi piace questo. Il fatto di conservare un oggetto privato della sua naturale funzione, oltretutto un orologio, potrebbe significare che possiamo riappropriarci del nostro tempo (togliendo le lancette) senza però demonizzare lo scorrere inarrestabile dei giorni.

    5. Claudio Calzana

      Bruttissima cosa l'età, se uno si ostina a non verificare quel che dice. Insomma, la storia della cipolla cieca la trovi al capitolo 14. Vedrai, vedrai…

  4. Claudio Calzana

    Chiarito che mi sto felicemente perdendo tra commenti, mi piace e commenti di commenti che rimandano a post vari, preferisco esser perlopiù spettatore che protagonista, anche solo laterale, di questo vostro raduno di lettori. Scopro, ed è una vera gioia, tanti spunti sul mio romanzo che mai avrei potuto immaginare. Vedo la macchina del lettore mettersi in moto, e mettere in moto il romanzo: è proprio vero che il libro è una macchina inerte, non si mette in moto senza gli occhi e il cuore di chi legge. Come un mulino, che senz'acqua o aria perde il senso della sua funzione, anzi, della sua stessa vita.

    1. Filippo Fusini

      sei un poeta Claudio,scrivi a manetta dai..questo tuo commento mi da piacere perche' sto iniziando a realizzare un piccolo sogno che avevo nel casseto da tempo 🙂

  5. Filippo Fusini

    ..chattando con manuela su F.B. mi fa riflettere su questa sua profonda osservazione relativa al SORRISO DEL CONTE mentre sta facendo il trapasso:
    MANUELA:Io credo che il conte rida perché mentre era in vita tutti erano impegnati a osservare quello che faceva lui è a spettegolare sulla sua estrosità mentre ora da morto é lui che si diverte a osservare gli altri nei loro desideri più nascosti
    Con il vantaggio di non essere mai visto

  6. Filippo Fusini

    ciao manu, parti subito con una forte immaginazione:immagini una irene, rimmagini l'opera del Ghunter.
    Mi si apre subito una riflessione che ribadisce la FORZA dei libri, della lettura.Ogni persona che legge un libro, nel nostro caso lo stesso libro , viene stimolato ad avere dei pensieri , uno slancio di pensieri molte volte nuovi.Mi chiedo a questo punto:cose' che infuenzano questi pensieri?Piu' il libro con la sua forza oppure lo stato d'animo in cui ci troviamo??
    Per rispondere poi alla ua domanda finale cara manu credo che l'uomo sia giocatore e nello stesso tempo una carta. :-))

  7. Emanuela Barachetti

    ho terminato entrambe le mie due considerazioni con la parola "vita" ma una delle due è come sospesa a mezz'aria…..

    1. Mauro Fogliaresi

      ? sospesa ? 🙂 la fune, l'ombrellino, il trapezio, la ballerina esitante nel vuoto, piede dopo piede, tentenna, s'avvita, poi abbraccia il circo della vita 🙂

    2. Emanuela Barachetti

      anche tu qui poeta?

    3. Filippo Fusini

      lasciamola sospesa ,la vita e' cosi..sospesa nel mistero.:-)

  8. Emanuela Barachetti

    "a seconda di come casca la luce ogni soggetto si colora di suo e ti cambia espressione; che sia solo questione di punti di vista lo condivido e aggiungo che i punti di vista cambiano anche dal fatto che una persona si lasci attraversare dalla luce oppure scelga di mettersi in ombra. Luce: positività di pensiero….Ombra: l'opposto. Ed è sempre una scelta quella dell'angolo in cui stare, soprattutto nella vita

  9. Emanuela Barachetti

    "L'Italia in armi. In alto i cuori e le spade!" …immaginando una Irene in totale ed euforica esaltazione patriottica, forse nelle carni attraversata dal suo primo vero orgasmo, fa capolino nella camera dei miei ricordi la scena dei giocatori di carte allestita alla Fabbrica del Vapore in occasione della mostra Body Worlds di Gunther von Hagens. Cuori e spade, semi delle carte da gioco, perchè forse la vita è solo una partita a carte, se le sai giocare bene passi alla seconda mano e così via fino a sbancare il tavolo. O forse siamo noi le carte in mano al giocatore Vita?

    1. Filippo Fusini

      …ricordo benissimo i giocatori di carte del Ghunter.metto la foto su f.b. a Claudio per fagli comprendere di che opera geniale si tratta (se non l ha gia' vista o conosce l'artista) poi torno a ragionare ,sviscerare,spellare ,aprire il tuo pensiero !

  10. Filippo Fusini

    Stamattina per una serie di eventi della quotidianita' famigliare, ho portato "IL CONTE" per la sua prima volta in un bel parchetto sull'argine del nostro fiume Bergamasco :ol bremb.La
    brezza leggermente frescolina( presumo proveniente dalla valle del fiume) suggeriva piacevolmente ai mie sensi che la stagione sta cambiando.Trovata una panca con tuttuno al tavolo mi sono buttato nella lettura del quinto capitolo e devo dire che comincia a prendermi bene.L 'EDUCAZIONE verso i figli e' il tema centrae , credo e quella che il Conte Gabriele vuole imporre al figlio GG fa pensare quanto sia importante trovare il modo di far vivere i propri filgli nel mondo , ma sopratutto il rischio di farle vivere solo nel nostro mondo.L illuso padre che vuole applicare un metodo di educazione senza saperlo interpretare ha creato un figlio moscio…ma sicuramente che succederenno delle belle lo sento perche' al padre vera' l'ideona che uccidedara' del tutto il GG?

    ciao ciao

    P.S. nel frattempo che leggevo ho immortalato con una fotografia un bel momento:una coincidenza e un comodo leggio:poi posto la foto su f.b. se siete curiosi.

  11. Sara Sandla Sonzogni

    E quindi benvenuta Emanuela!il bello dei blog è proprio che più siamo e meglio è…di certo nuove forme di condividione non possono che arricchirci.
    CARTA CANTA: Fil sposo perfettamente il tuo pensiero perchè mi sono emozionata quando ho trovato Rousseau…
    ho sempre ammirato le sue opere ed il suo modo di esprimersi,bravo Claudio ad averlo inserito così!
    Intanto si procede moooolto incuriositi nella lettura..
    Io vi cito questa invece:

    " Noi nasciamo due volte, per così dire: nasciamo all'esistenza ed alla vita; nasciamo come esseri umani e come uomini."

    1. Claudio Calzana

      Nel romanzo Rousseau lo strapazzo un po', ma in effetti i miei strali sono rivolti a chi lo cita e soprattutto applica senza senno, alla lettera. In questo caso i danni possono essere devastanti, e infatti il povero GG ne sce con le ossa rotte, ma ci sono sorprese in vista, preparatevi….

    2. Filippo Fusini

      allora siamo in tre piu' due cagnolini uno di nome GIN e l'altro posso immaginar TONIC? A parte la battutona del sabato sera che ti avranno gia' fatto sarebbe bello leggere nel pensiero degli esseri animali,sicuramente avremmo piu' riflessioni e pensieri di qualita' rispetto a molte persone. Dopo questa leccata di simpatia verso i cani prendo subito la pillola di saggezza che hai scritto e riflettendoci credo sia profonda ,che sia' una bella verita che scopro ora, e aggiungerei se il jean non si offende che il bello dell'essere umano e' oltre a nascere due volte ,la possibilita' infinita che ha di rinnovarsi continuamente..questo mi fa pensare e dire questo bellissimo pensiero…ciao il fil

  12. Sara Sandla Sonzogni

    I'm still alive!
    Scusate signori per la latitanza, ma come ben riportato dal nostro Fil spesso dedico tempo ad amici a 4 zampe…
    tornando a noi…chapter number four!!e domattina vi allieterò con qualche impressione 😉

    1. Filippo Fusini

      vai Sara ,siamo in tre ti presento la new entry Emanuela,anche a lei piace leggere e aprire la mente e farla aprire .
      L'ho letto ieri sera il "ciapa'nomer for".
      Al capitolo 4 siamo a due morti e quest'ultimo nonno Conte Lorenzo non sorrideva come il pronipote Angelo(che e' morto prima di lui ,ma solo nel libro),e la sua faccia da morto e' stata farcita da cappelletti ,i famosi CAPPELLETTI DEL MORTO. ciao bacioni saraottozampe!

  13. Filippo Fusini

    ciao claudio,per dare ancor piu' vita alla condivisione del libro ieri sera ho invitato una mia amica a inserirsi in questo blog.
    Oggi si presentera' e credo che questa sera ci sara' anche lei,prepara la biro delle dediche.
    Il conte ha colpito ancora 🙂 ciao

    1. Claudio Calzana

      Biro pronta. Al momento ne abbiamo solo una copia in casa, ma ne abbiamo ordinate altre…..

    2. Emanuela Barachetti

      Tenere testa a Filippo è parecchio impegnativo, ma io considero le sfide come il miglior carburante per tenere in moto la macchina mentale perciò buttiamoci in questa avventura con grande entusiasmo!

    3. Claudio Calzana

      Ottimo, Emanuela, attendo i tuoi primi commenti per dialogare alla grande. Che bello aver lettori così attenti e curiosi. Grazie a tutti e tre, sperando che qualcuno si aggreghi al nostro gioco. Qui è come alle feste, più si è più ci si diverte.

  14. Filippo Fusini

    ..uno degli aspetti che gradisco quando leggo un libro,e' quando durante la lettura si incontrano imostri sacri della letteratura mondiale.Quando ho letto il nome Rousseau,la mia ignotanza mi ha portato ad andare a sbirciare che ifosse..mamma mia quante cose ha fatto e che pensieri ,riflessioni,teorie ha toccato e ha dato nuove linee da seguire per capire l'uomo ,la sua vita e il rapporto con gli altri il mondo .Cosa ha dato a te caro scrittore un prsonaggio di questo calibro fra amici chiamato Jean lo svizzero :-).ciao,vi saluto con un aforisma:
    "L'uomo e' nato libero,ma dovunque e' in catene"

    1. Claudio Calzana

      A suo tempo mi sono sparato l'opera omnia del ginevrino….bella la tua citazione. Era un anarchico irregolare, un po' matto, girava con il turbante prevedendo non si sa quali attentati dall'alto, lasciava i tanti figli all'ospizio per non condizionarli per poi scrivere uno dei più straordinari trattati sulleducazione, l'Emilio appunto. Insomma, una miniera. E l'ottima Sara a che punto è della lettura?

    2. Filippo Fusini

      che tipo il jean,forte.Senza leggere tutta l'opera c'e' qualche libro anche di altri autori che prende largamente spunto dai suoi pensierini?

      La Sara e' spesso a passeggio con i suoi due cani ,le piace stare all'aria aperta e non sta spesso al pc,cosa che per me sta diventando un bisogno ormai primario."La donna e' nata schiava ,e dovunque e' libera":-)Con Sara ci vediamo di corsa sul lavoro ; mi ha dato una bella idea che voglio condividere con te.Terminato il libro ,lo vogliamo "prestare" ad un altra persona per ricominciare la lettura in parallelo con eventuali ulteriori nostri interventi.E' chiaro che ora dobbiamo andare avanti un pochino piu' spediti ,ma abbi fede forse corriamo troppo durante il giorno che le attivita ' extra lavoro ralllentano molto per bilanciare.:-).ciao ci vediamo domani sera .filippo

    3. Claudio Calzana

      A domani, ciao.

  15. Filippo Fusini

    Ciao Claudio sto cercando di immaginare Il Palazzo Salani la dimora voluta dal Conte Lorenzo che lascia la sua Toscana e col fiuto dell'affarista porta la famiglia in quel di Bergamo.
    Questa cosa mi fa pensare alle diverse persone Toscane che abitano in provincia e che da sempre, oltre a riconoscerle immediatamente con il loro accento "toscanaccio",le ho sempre viste come persone piu' colte della media di noi bergamaschi.Tu che sei uno storico mi sai dire se la Toscana "produceva" ai tempi uomini colti che la Lombardia patria dei forti e tenaci lavoratori piu' che studiosi? ciao buona giornata ai lettori delle avventure dei Salani

    1. Claudio Calzana

      Facile che sia stato così, anche se ai tempi i liberi professionisti di Bergamo sapevano esperimere cultura ad alti livelli. Oggi mi pare meno, ma ci sono per fortuna lodevoli eccezioni.

  16. Filippo Fusini

    ..stiamo allora nei rapporti di copia e seguiamo quelli di Irene e Gian Giacomo dove viene definito dalla stessa un marito "ordinario" uno cosi'…
    dal mio punto di vista la vita di copia viene distrutta se regna l'ordinarieta' creata da uno dei due elementi.La fantasia,gli interessi comuni o diversi,la liberta' di agire,un pizzico di bizzarria e propositivita' creano energia .
    Gian Giacomo e Irene son messi gia' male a due mesi di matrimonio,considerando anche che e' stato un matrimonio "obbligato" altra causa di morte annunciata della vita di copia.Son proprio curioso di sapere che fine faranno i genitori del Conte Angelo che a questo punto del libro e' gia' morto e neancora nato:-). ciao ragazzi

    1. Claudio Calzana

      Il conte Angelo, il mio protagonista, muore nel prologo e vive in tutto il libro………

  17. Sara Sandla Sonzogni

    Se sdrucciola,latita e scivola…a questo punto non esiste attenzione.
    Non esiste priorità. E la vita di coppia ha bisogno di ben altro.
    Reinventarsi giorno con giorno,per non cadere nel vortice dell'abitudine e lasciarsi tristemente spegnere.
    Ma alle volte costa di più cercare di rimettere insieme i pezzi piuttosto che aprire il bidone e buttare via tutto (metafora materialista). E' una questione di scelte..la vita è tutta una questione di scelte!

    1. Claudio Calzana

      Già, di scelte e dunque di responsabilità.

  18. Filippo Fusini

    ..ehi ma siamo gia' su discorsoni per me difficili da comprendere immediatamente:penso di aver capito (dopo aver riflettuto per mezz'oretta)cosa si intende ma spero che nella relazione di coppia tra marito -moglie o tra fidanzati o conviventi sia un espediente sporadico,altrimenti che tristezza 🙂 il sessoblioso, 🙂

    1. Claudio Calzana

      In alcune coppie è purtroppo norma e regola, così tutto scivola, ovvero latita. Insomma, sdrucciola.

  19. Sara Sandla Sonzogni

    A…. ri-eccoci Fil 😉
    passiamo subito al dunque…mi chiedi l'interpretazione della frase riportata ed io subito ti narro di questa:
    credo che l'oblio (nonchè pari alla dimenticanza/cancellazione) si accosti al sesso come medicina della coppia, proprio perchè permette di "lasciare andare" e di riprendere da un punto di condivisione anzichè da uno uno di separazione.
    Non credi? Che poi chiaramente alla fine si tratterà sempre e solo di ermeneutica individuale. Ma è proprio quello che stavamo cercando in fondo!

    E ringrazio Claudio per aver subito compreso che ciò che ricerco è quasi sempre il dettaglio!

    baci e a tutti auguro una buona serata!

    1. Claudio Calzana

      Strepitosa Sara!

  20. Filippo Fusini

    Sono convinto che la nostra Sara,sara'',con la sua sensibilita' solare un ottima insegnante su molte cose:per cui aspetto con estrema curiosita' di sapere come e' la storia del sesso con l'oblio,perche' io che mi credevo abbastanza preparato sul tema mi sento piacevolmente ignorante.a te Sara, ma ovviamete essendo un blog pubblico se ci fosse qualcuno che vuol intervenire,vale l regola dei blogforum che piu' siamo e meglio e' :-).baci a Sara.

  21. Claudio Calzana

    Ma brava Sara, vedo che non ti sfuggono i dettagli più interessanti. Lo scrivere è questione di attenzione, di cura, a volte maniacale del dettaglio. E tu ne hai pensati un paio, senza dire del sorriso: uno di tipo religioso,il peccato sempre originale, l'altro relazionale, che riguarda le coppie in genere. Cosa che il buon Fill si è perso: glielo spieghi tu il tema del sesso e dell'oblio? Per il resto, avanti così che mi diverto un sacco. Ciao!

  22. Filippo Fusini

    ciao sara,gia' sei entrata come una vera donna sensuale in questa discussione..portando il piacere del profumo del libro..vado in camera a prenderlo e me lo sninfo un po'..eccomi .si non e' un profumo dei miei preferiti,forse una volta dove gli stampatori poco attenti all'ambiente usavano materiale meno raffinato quindi il profumo era piu' forte e a me piaceva di piu'.

    ma torniamo al libro e alla discussione:nella frase" c'e' peccato e peccato ,e il mio e' sempre originale" sai che io sono andato via liscio perche' ho pensato che essendo una battuta del Conte intendo il significato di originale come "stravagante,un peccato originale proprio del conte ,creato da lui"
    Tu invece cosa hai trovato oltre a capire che la vera causa del peccato da sempre e per sempre e' Eva ,cioe' una donna?? :-)))

    Mentre la frase "che l'oblio ,insieme al sesso,e' pur sempre la medicina della copia,questa non riesco a capirla.osa si intende per oblio abbinato al sesso??

    ciao fantastica donna ricorda di mandarmi il link dei FARI 😉 BACI FIL

  23. Sara Sandla Sonzogni

    prologo e primo capitolo
    impressione: affascinante!
    finalmente dopo una lunga serie di peripezie riesco a sedermi respirando il profumo di queste pagine fra le mani…

    PROLOGO: "c'è peccato e peccato,e il mio è sempre originale".
    Su questa citazione mi sono soffermata parecchio a riflettere, sia per il senso innato che ricopre, sia per quanto è strettamente ricollegata ai testi sacri, e quindi sono andata a ricercarmi il libro della Genesi.
    In effetti mi rendo conto che non avevo mai sviscerato così un testo sacro
    Oltre a questo mi si è aperta una grandissima porta pensando alla reale fine dei nostri giorni…quanto non sarebbe bello poter andarsene con un sorriso e lasciare tutto ciò che ci ha accarezzati nella vita senza pentimento?credo quasi possa essere la vera realizzazione dell'essere umano..tu Fil che ne pensi a riguardo??

    L'IRENE E GIAN GIACOMO: primo e secondo capitolo molto curiosi…
    ci lasciano intravedere delle caratteristiche dei personaggi senza però trarci in inganno…ovvero, personalmente inizio ad abbozzare un'idea ed un'immagine comprensiva di peculiarità.
    "che l'oblio,insieme al sesso, è pur sempre la miglior medicina per la coppia" bellissima questa Claudio..bella e veritiera!

  24. Filippo Fusini

    ..ecco che, come digestivo mi leggo un bel libro anziche' accendere il televisore, dove sotto campagna elettorale si sentono le cose che fanno innervosire.Un l ibro piacevole rilassa e fa staccare bene la spina.IRENE VA IN GUERRA:dentro questo capitolo due personaggi che non ho mai incontrato in vita mia.IRENE e il marito IL CONTE GIAN GIACOMO.
    Riporto l'ultima frase del capitolo perche' mi sta facendo ancora sorridere ,pensando alle donne che sono sempre in guerra con il proprio compagno e sopratutto perche' e' lanello che chiude benissimo il capitolo.

    <<Gian giacomo,finche' durera' la guerra non chiedermi piu' di giacere con te .Questo e' il mio contributo di donna e di sposa in un frangente cosi' grave e decisivo per la Nazione>>
    tutta colpa di un uccello.. imbalsamato..non del Conte ma del sig.Donzelli di Osio Sotto un bel esemplare di Pavone 🙂 bellissimo primo capitolo claudio.

  25. Filippo Fusini

    ..primi incerti scambi verso mezzanotte:
    la mia ide Sara a e' di commentare una frase che particolarmente ti ha colpito,incuriosito e condividerla assieme,sviscerarla,rimpastrla ecc.
    59 minuti fa · Mi piace

    Sara :i mi piace!!si si!!comunque sono a casa e a breve vado a letto,se domattina ci sei ne parliamo!

    Filippo :i ma tu sai dirmi cosa vuol dire pentimento in exitu? poi ti do la buonanotte

    Sara : in uscita/che se ne va.. potrebbe essere nel contesto??

    Filippo ..sto leggendo il Prologo ..Per i vivi ristretti nella parte più in ombra della stanza, eccoti invece spuntare sul viso del defunto una serietà mai vista prima, virtù che in effetti Salani aveva sempre mirabilmente scansato.
    Insomma, una sorta di miracolo, a rafforzare l’idea del pentimento in exit.
    vuol dire che quando stai per morire(in exitu) c'e' un pentimento "automatico" ??

    1. Claudio Calzana

      Visto che nel prologo c'era un prete, mi sono permesso di inserire una frase in latino. In exitu sta per in uscita, in transito, si riferisce al pentimento che talvolta prende anche il peccatore più accanito quando capisce di essere prosismo al trapasso. Dunque non è un pentimento automatico, quanto possibile, talvolta necessario per via della situazione.

    2. Filippo Fusini

      ok ora ho capito ,ero erroneamete convito che qualsiasi persona di religione cattolica ,nelle' ultime ore di vita venisse graziata,ricevendo il perdono da tutti i peccati terreni ,cosi' di default con un po di acqua santa e un paio di preghiere.Bisogna allora distinguere i peccatori coscienti ,da quelli coscienti uno ha la possibilita' di pentirsi e l'altro no? ciao claudio

    3. Claudio Calzana

      Andrebbe sentito un prete, ma più o meno è come scrivi tu.

    4. Filippo Fusini

      appena mi capita un cliente prete chiedo e posto 🙂

  26. Filippo Fusini

    benvenuta dolcissima Sara,un giorno diremo… ti ricordi il giorno di San Valentino che abbiamo incominciato a condividere IL SORRISO DEL CONTE sul blog e su f.b.?:Bene mi fa piacere che hai accettato cosi ,d'istinto senza farti mille domande e' segno che stai vivendo la tua vita in modo libero e in sintonia con te stessa.Brava! domani apparira' un dipinto di Rene'G. qui sotto..lo dedichiamo a te.
    Rene' G. ha fatto dei dipinti favolosi con soggetto donne eleganti e intriganti.Il claudio ha pensaTo bene di mettere uno dei suoi dipinti sulla copertina del suo libro,facendomi cosi' conoscere un artista unico.Prova a fare una carellata in GOOGLE IMMAGINI e dimmi quale e' il dipinto che piu' ti fa VIBRARE?? 🙂

  27. Sara Sandla Sonzogni

    Buonasera Claudio (e ciao Filippo 😉 )…innanzitutto vorrei ringraziarvi entrambe per avermi coinvolta in questa nuova avventura, che sono certa lascerà a tutti noi un pezzo in più di sapere…leggere un libro in parallelo è di certo un'apertura verso nuove porte,volte ad arricchirci e ad insegnare… mi ritengo dunque pronta per cominciare questo percorso di condivisione e per intercambiare feedback a più non posso!!a presto,Sara.

    1. Claudio Calzana

      Benvenuta, Sara. Sono molto curioso di capire cosa salterà fuori da questa vostra lettura incrociata. A presto!

  28. Filippo Fusini

    ..c'e' da dire subito che la copertina del libro e' molto bella, l' affascinante donna mi incanta, ha una specie di magnetismo nuovo che addirittura e' come se dicesse da quando ho nelle mie mani il libro:ti prego non girare la copertina,non voglio guardare in basso.

    Vado in fondo al libro e scopro che l'artista si chiama Rene' Gruau,un famoso illustratore di moda di fama internazionale.
    E allora penso, ecco cosa vuole dirmi la donna in abito rosso con orecchino:prima di leggere il libro ti presento il mio creatore e ti consiglio di ammirare le suo opere,dove scopro in due secondi una miriade di elegantissime e bellissime donne ritratte dall'artista.
    Siccome mi piacciono le donne il color nero abbinato all'arancione scelgo un ritratto che subito mi ha colpito…appoggio dolcemente i libro sul comodino
    rigorosamente a copertina in su 🙂

    p.s. Claudio riesco a mettere le immagini sul blog o e' riservato a te?

    1. Libreria Buonastampa Bergamo

      È riservato ma se mi mandi io pubblico senza problemi

  29. Filippo Fusini

    bene grazie claudio per lo spazio a costo zero che ci hai dedicato .Son contento di questa cosa che sta nascendo .Ho sempre ammirato le persone che leggono libri perche' hanno una marcia in piu':sono sognatori,si emozionano continuamente,non sono pettegoli e cercano nei libri qualcosa che non si trova fuori dai libri.C'e' anche una parte di lettori che pero' non capisco ,quelli che leggono e si chiudono in loro stessi non condividono.Mi viene in mente una scena frequente che si verifica spesso quando vado in campeggio. ci sono molte copie sopratutto di stranieri,che leggono moltissimo,ore e ore.Lui su una sdraio e lei su un altra :dalla mattina alla sera senza alzare lo sguardo dal libro e senza condividere nemmeno con la moglie o il marito una sola parola letta. Che tristezza!
    Il libro dal mio punto di vista deve creare anche attivita' nella realta',come lo scambio di opinioni e per questo da tempo mi frulla in testa quest idea di leggere un libro,con almeno un altra persona che in questo caso e' la mia amica collega Sara che invito a entrare n questo blog.

    Dimmi pero' intanto una cosa caro amico scrittore:quanto tempo fa ti e' nata l'idea di scrivere questo libro e in quanto tempo hai realizzato uno dei tuoi sogni? 🙂 p.s. funziona il fermalibroamartello? ciao filippo

    1. Claudio Calzana

      Il segnalibro funziona eccome. E' già al suo posto nella mia libreria, e tra qualche giorno pubblico la foto per vedere se qualcuno capisce di che si tratta. QUanto al libro, la colpa è di Andrea Vitali, lo scrittore di Bellano, che avendo letto e primato un mio racconto, in pratica l'unico che avevo scritto fino a quel momento, mi ha esortato a scrivere. E così è nato il sorriso del conte. Va anche ricordato che da ragazzo scrivevo molto,e che per fortuna ho buttato via tutto di quelle incerte prove. Prima regola dello scrittore: butta via il più possibile….

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