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Dic 04 2011

Unico indizio una manciata di cioccolatini, incipit

Ecco un mio racconto del lontano 2005, scritto a partire da un incipit di Melania Mazzucco, qui di seguito. Da domani toccherà a me. Titolo del racconto: “Unico indizio una manciata di cioccolatini”, illustrazione di Franz Marc. [ccalz]

Il sabato di Natale pioveva. Né la proprietaria della libreria né il giovanecommesso ricordavano con chi fosse entrata la bambina. Di sabato,spiegarono alla polizia, da noi viene tanta gente. È vero che questa èuna piccola città e di vista ci si conosce tutti, ma il sabato arrivano anche dalla provincia e un viso sconosciuto può passare inosservato. La piccola libreria, a conduzione familiare, non aveva telecamere, né alcun sistema anti-taccheggio.Non ha paura che i ladri le rubino i libri?, chiese il poliziotto alla donna. Tuttirubano i libri, disse la signora, con un sorriso – non solo i ladri.In ogni caso, quel sabato la libreria era affollata. Il commesso ricordava alcune studentesse, i soliti clienti abituali che gli chiedevano consiglio per i regali di Natale, la professoressa di italiano del liceo, il generale in pensione, formidabile lettore di gialli, il corrispondente locale di un quotidiano nazionale che sognava da anni un delitto per mettersi in luce, il macellaio appassionato di romanzi rosa – ma proprio non ricordava nessuno che fosse entrato nella libreria con la bambina. Lei sì, però, l’aveva notata. Labambina aveva scartocciato qualcosa – sul momento gli era sembrata una caramella o una merendina – e aveva cominciato a sgranocchiare. Ora, è proibito mangiare in una libreria, e poi la bambina aveva le mani sporche, e il ragazzo aveva paura che macchiasse i libri. Stava per rimproverarla, quando lo avevano chiamato al computer, e poi non si era accorto di lei fino alla chiusura. La bambina era seduta sul divanetto dei lettori, si leccava avidamente le dita esembrava aspettare qualcuno. Attorno alle labbra aveva un alone scuro – come di gelato, o di marmellata. Dovevano chiudere. E nessuno veniva a prenderla.Allora avevano chiamato la polizia. La bambina non parlava. Forse era straniera. O muta. Qualcuno l’aveva abbandonata nella libreria. O lei ci si era rifugiata da sé, perché quel luogoilluminato le era parso un rifugio nell’ostilità della strada. Comunque non sapeva dire il suo nome – o non voleva farlo. Nessuno sapeva chi fosse. Non aveva con sé una cartella, uno zaino, un quaderno né un biglietto. Niente che potesse servire a identificarla o a capire perché, tutt’a un tratto, il sabato di Natale, fosse piovuta tra noi. La proprietaria della libreria le aveva frugato nelle tasche in cerca di un indizio, ma non aveva trovato niente. Proprio niente? Beh, qualcosa c’era – ma l’indizio pareva davvero labile. Nelle tasche del cappotto c’era una manciata di cioccolatini. A forma di pesce, banana, nocciola, barilotto di rum, moneta, pistola. No, niente involucro, nulla che potesse ricondurre alla fabbrica. Il poliziotto ne annusò uno, diffidente, e poiché il profumo era invogliante, se lo cacciò in bocca. Il cioccolatino gli ricordò una sensazione di felicità e di piacere che giaceva, dimenticata, in un angolo della sua memoria. [Termine incipit Mazzucco]

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12 comments

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  1. ccalz

    Ehi, fin qui ha scritto la Mazzucco, insomma ci siamo capiti. Il problema è chi prosegue, mica chi comincia…

  2. rosa

    Molto curiosa

  3. Anonymous

    Curiosa

  4. Claudio Calzana

    Eh, Giorgio, ti tocca andare fino in fondo per scoprirlo….

  5. Anonymous

    ok Professore, il tuo racconto mi incuriosisce.
    E se la bimba fosse uscita da una fiaba ?
    Giorgio

  6. Claudio Calzana

    Qui sale l'attesa per il racconto. E io, accidenti, mica posso intervenire su quelle vecchie carte per abbellirle un poco. Le presenterò così come le scrissi, mi rimetto alla clemenza della corte.

  7. mariangela

    Che libidine, che goduria… ecco un appuntamento da non perdere!

  8. Anonymous

    Per altro: ecco come si dovrebbe insegnare italiano nelle scuole… terminare noti incipit, stravolgere trame note.. no?!
    Ma questo post è fuori posto.
    Scusandomi, saluto
    RiBepz

  9. Paola

    Seguirò con attenzione e curiosità il tuo racconto e dal momento che io sono golosa di cioccolato, inizierò a fantasticare su come andrà a finire.
    Buona giornata.
    Paola

  10. Anonymous

    L'ennesima esca alla quale abbocco… avido e curioso: so che c'è sotto qualcosa ma me ne frego..l'attrazione è (sarà) fatale!?
    Grande.
    Bepz

  11. Anonymous

    ..curioso e simpatica l'idea di un racconto che ci accompagna verso il natale..meglio dei tanti addobbi che riempiono negozi e case.
    ciao filippo

  12. Sara

    Voglio proprio vedere dove vai a finire….

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