Benvenuto Very peri

Credits: @aboutdecor.pl Via Instagram

Non so voi, ma non appena si annuncia io vado a spiare quale mai sarà il colore di tendenza previsto da Pantone – nota ditta del settore – per il nuovo anno. Ebbene, per il 2022 tocca a Very peri, «un vibrante pervinca con sfumature violacee», come recita il sito della casa madre. Dopo il triste grigio del 2020, a momenti premonitore, e il giallo canarino di quest’anno, ecco avanzare un colore affatto diverso, che «richiama le qualità del blu, ma allo stesso tempo ha un sottotono rosso violaceo». Secondo Pantone, il combinato disposto dei due colori genera un blu pervinca vivace, gioioso e dinamico, che incoraggia creatività, fantasia e coraggio. E visto che viviamo in tempi come minimo particolari, per la prima volta Pantone ha creato un colore su misura (in genere, viene selezionata una tonalità dallo spettro esistente dell’azienda). Prepariamoci dunque all’invasione di Very peri (il nome però non è che mi pervinca proprio…) tra vetrine, indumenti e arredi. Non solo: molte confezioni di belletti e profumi cangeranno all’istante, adeguandosi al tono di moda. Va da sé che quasi senza accorgerci compreremo qualcosa color Very peri, rassicurati dal fatto che lo vedremo spuntare ovunque. Ogni colore, si sa, esprime un’appartenenza non sempre esplicita o dichiarata, e la tendenza inevitabilmente attrae. Ma esiste una via di fuga, volendo: questo pervinca si avvicina al colore spirituale per eccellenza, il violetto. E allora prendiamo Very peri dal verso giusto, e auguriamoci che l’anno a venire sia meno complicato a prescindere, meno materiale e più intangibile, meno digitale e più analogico, diciamo pure fisico e perdipiù spirituale, ricco di abbracci e altre tenerezze. Un colore per esseri umani alla ricerca del proprio fondamento interiore, capace di dar vita a un 2022 ricco di spirito e misura.


A proposito, ecco a voi Giallo, la forza di un colore.

1 Commento

  • Leo66 Posted 18 Dicembre 2021 12:58

    Colore bello, nome sbagliato per non dire ridicolo. Cosa vuol dire quel peri lì, proprio non capisco. Poi ci sarebbe da ridire anche sulla smania di dover dare un senso e giustificare tutto, il cambiamento necessario, la resilienza… Ci mancava sostenibilità e facevamo il pieno di inutilia.

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