A spasso con Christo

images Diciamolo subito: invece di unire, questa passerella sul lago divide. Pro et contra si sprecano, e già questa esibita dialettica rende questa installazione un’opera d’arte. Perché un ponte che divide è arte: basta l’ossimoro, dai. Detto questo, un’opera d’arte siffatta non sarebbe completa senza senza coloro che la vanno a percorrere e selfare: tutti in fila sulla passerella che divide prima di unire, o unisce dividendo, fate voi. In fondo la vera arte deve far discutere, offrire molteplici opzioni, altrimenti sai che noia. Mi viene in mente lo zerbino di Cattelan, che rappresentava il Belpaese: in quanto opera d’arte non ci dovevi pulire le scarpe, in quanto zerbino volendo sì. Io ero per l’arte, mio figlio, allora avrà avuto 7-8 anni, decise per lo zerbino praticandolo a piedi uniti. Il guardiano saltò su ululando, sono ancora convinto che se Cattelan fosse stato presente avrebbe parteggiato per mio figlio. Già che siamo in argomento, ricordo anche il basamento di Piero Manzoni con la scritta al contrario, “Base del mondo”, perché secondo l’artista milanese il monumento era – e forse è ancora – il mondo intero. Ammettiamolo, ci vuole del genio per capovolgere un piedistallo.
 

Piero Manzoni, Base del mondo, 1961

Piero Manzoni, Base del mondo, 1961

In ogni caso, non rinuncio a darvi il mio modestissimo parere sull’opera di Christo: se fossi stato in lui, avrei tirato su tutto quel molo colorato per farci un giretto da solo: magari accennando qua e là un passo di danza, in ricordo dell’amatissima Jeanne-Claude. Come si conviene a una vera opera d’arte, avrei “dipinto” chilometri di tela coi miei passi. Ma una volta sola e poi si smonta, buona l’unica e la prima: tenendo tutti gli altri a debita distanza, immancabilmente sparsi tra natanti e colline, velivoli e droni.
 

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2 commenti

    • Marta il 29 Giugno 2016 alle 21:11
    • Rispondi

    Ci sono stata ieri, gran coda e poi una bella passeggiata. È arte? Non saprei, di certo tra la gente prevaleva il selfismo. Cioè erano lì per far sapere a tutti che c’erano… Marta

  1. Come potevo esimermi a non calpestare ( senza farmi beccare, ma io ero già troppo grande!) alla Gamec il Bel Paese di Cattelan , a queste opere d'arte non puoi resistere, avevo già pronto il piano subacqueo da incursore per sbarcare sulla passerella …

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