Amore taglia XXL

Non è ancora una moda ma certamente è una tendenza, perlomeno dalle mie parti. Mi riferisco alla pratica dei giovani adolescenti, perlopiù maschi, di esporre nottetempo di fronte alla casa delle ragazze concupite uno striscione dove i ragazzi dichiarano il loro interesse e amore. Ora, io ero rimasto al farsi la corte e piantarsi via sms, o twitter che dir si voglia. Questa variante XXL mi spiazza e mi interroga nello stesso tempo: che bisogno c’è di un lenzuolo per dire mi piaci? Forse che l’esagerazione e l’avventura insite nel gesto sono un vantaggio agli occhi dell’amata? Forse che il rendere pubblico il sentimento fa sì che la pulzella non possa sottrarsi al confronto e alla risposta certamente positiva? Mah, io in questi teloni (mi dicono 9 € solo per la tela, ndr) ci vedo un po’ di cultura televisiva reality e qualche difficoltà nella gestione del rapporto ravvicinato, quello condito di frasi con soggetto verbo e complemento per capirci. Quelle parole occhi negli occhi, semplici, sussurrate, calde magari. Anche se, devo dire, ai miei tempi la dichiarazione canonica già non esisteva già più, o forse stava per estinguersi: era un punto d’onore capire se lei ci stava o no. E avendolo capito, si evitava il rischio di un rifiuto, ovvero si aveva l’immenso piacere di trovare conferma a quei segni che ci pareva d’aver colto in copia. Insomma, ora che ci penso non servivano tante parole, semmai tanta attenzione, e un bacio al momento giusto. Sono graditi ricordi e pareri.
 

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6 commenti

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    • Alesaandro il 11 Aprile 2012 alle 23:03
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    Concordo!

    • mauro ricci il 11 Aprile 2012 alle 15:46
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    e la cosa ci piace

    • Vittorio il 6 Aprile 2012 alle 12:29
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    Qui da me in Brianza se ne vedono tanti di lenzuoli, con frasi praticamente tutte uguali. Ti amo, sei la mia cricetina, ancora un mese insieme…. E sono sempre i maschi che le scrivono: vorrà dire qualcosa?

      • Bepz il 10 Aprile 2012 alle 09:19
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      Beh, ma noi maschietti siamo o non siamo “servi della gleba”?!?!?

    • mariangela il 5 Aprile 2012 alle 18:32
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    Una giovane collega, figlia di una mia amica, incontra me e un mio moroso segreto (e proibito) in luogo pubblico e professionale e, lui presente ma silenzioso, si mette a parlare con me di lavoro. La sera dice alla madre: “Ma’, mi sa che XY è innamorato di Mariangela”. Quale più bella conferma dell’amore di un uomo/donna ci può essere di una occhiata dal sen fuggita così repentinamente e irresistibilmente da risultare palese anche agli altri, anche quando mostrare indifferenza sarebbe d’obbligo?

    Altro che lenzuolate, dunque! Rega’, giocate d’occhio e di sorriso. Sfruguglia molto di più, credetemi. E una occhiata ben assestata arriva direttamente nella pancia – proprio lì, attorno all’ombelico – e lì alberga indelebile. Però, se proprio volete scrivere, evitate le kappa al posto dei “ch”. Ché quando l’amata/o ha finito di leggere deve correre a mangiare una mou, tanto gli raspa la gola…

    • Beps il 5 Aprile 2012 alle 15:38
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    La dichiarazione d’amore pubblica: lo dico davanti al mondo intero, quindi vale di più.. beh, non è detto: spesso svaniscono anche gli amori e(s)ternati di fronte al Gran Capo… quindi coinvolgere altri non equivale a certificare le proprie (buone) intenzioni!
    Sono stato un po’ troppo cupo, quindi volgo rapidamente al bello: il/la dichiarante dimostra coraggio sfidando nottetempo i divieti comunali di affissione, aggirando le tenebre col favore della complice luce lunare (e forse d’un compice amico o amico complice) appende e attende, nel letto, senza dormire… ho fatto bene o ho combinato una minc… enorme? Apprezzerà o mi crederà uno/a sgangherato/a?
    ORA: vuoi mettere l’attesa di un misero sms con l’attesa di un pubblico verdetto? Perché è vero che il parere più atteso e temuto è quello del/la concupito/a ma anche se andasse male e il “pubblico” apprezzasse.. ok, avrò anche sbagliato un gol a porta vuota… ma ho calciato di tacco al volo..

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