Spamming e favelas

Accidenti, non l’avevo previsto: con il nuovo blog il mondo si diverte a spammarmi nei commenti. E allora ho dovuto restringere le corde, per evitare di far uscire sfilze di interventi che non c’entrano una fava. Perdipiù in inglese, o qualcosa del genere difficile da decifrare. Solo questa notte oltre 60 commenti di questo tipo. Certo, potrà succedere che qualche commento “buono” resti impigliato, ma non preoccupatevi: lo lbererò al più presto. Speriamo bene, vediamo come si evolve la cosa: io ci tengo parecchio al commento libero, non filtrato, che ognuno dica la sua. E non voglio certo cambiare idea solo perché qualcuno rilascia di schifezze in giro. Mi viene un sospetto, quasi una brivido: e se la rete venisse sepolta da tonnellate di rifiuti non biodegradabili? Una crisi di crescita, una immensa metropoli con annessa favela che, nel tempo, si fa città vera, e si mangia quell’altra, che sperava di resistere all’assedio. Ingenua, magari.
 

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2 commenti

    • Edo il 2 Febbraio 2012 alle 11:06
    • Rispondi

    Ho lo stesso problema, e sempre con wordpress. I filtri sono necessari, meglio se ti ingegni da solo sulla base del tipo di spam che ti arriva. Perchè c’è spam e spam, non ho mai capito perchè. deve essere una specie di calamita, cioè un blog attira questo e un altro quello. Boh,

    • mariangela il 31 Gennaio 2012 alle 13:43
    • Rispondi

    Sì… avevo notato. Cosa non si fa per essere citati nei tuoi “commenti recenti”!
    Chissà, forse spammare è un passatempo divertente. Più che leggere un buon libro o guardare l’Isola dei Famosi, per i cultori dei sederi in tanga. E se fosse un tentativo di vendetta di studenti che non compaiono nel film sul liceo Sarpi? Però, dovresti avere gli IP. Perché non li giri alla polizia postale? In ogni caso non ti preoccupare per noi, ché: “Quando la lotta di fa dura…” 🙂

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