Per Gigi

Se ne è andato Pierluigi Lubrina, per tutti Gigi e basta. Editore in Bergamo dai primi anni ’80, una delle figure intellettuali più straordinarie che io abbia mai conosciuto. Nella foto tratta dal sito de L’Eco di Bergamo lo vedete in giacca e maglietta bianca, con un sorriso dolce di sfida.
Coltissimo, spiazzante, sempre contro corrente, pronto a disfare il mondo per poi ritesserne uno a sua immagine e misura. Un uomo ingordo, generosissimo, imprevedibile, unico. Capace di fumare 5 pacchetti di sigarette e bere una bottiglia di whisky al giorno senza perdere un grammo di lucidità. A suo modo un creatore, o meglio un demiurgo, capace di immaginare mondi per noi fuori scala, capace di sposare un’dea prima ancora di chiedere quanto costa, di stregare persone semplici e intellettuali di livello mondiale, che in Italia volevano a tutti costi comparire con il marchio Lubrina, non altri. Da Gigi ho lavorato fin quasi dagli esordi della casa editrice, prima correttore, poi redattore, infine direttore di collana. Da lui ho imparato molto, potrei dire tutto: se faccio questo mestiere, se lo faccio in questo modo, lo devo a lui. L’ultima volta che l’ho visto, mi ha ringraziato per un certo piccolo favore che gli avevo fatto. Gli ho detto che non mi doveva ringraziare, che sarei stato per sempre in debito con lui. Allora mi ha sparato un “Ma va”, e poi ha tirato su il bicchiere per un bel sorso. Sempre whisky, ma corretto acqua. Era il suo modo di dar retta ai dottori.

 

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1 commento

    • mariangela il 21 Ottobre 2011 alle 16:42
    • Rispondi

    Beato chi, nel corso della sua vita, ha avuto la fortuna di incontare un Maestro. Non a tutti succede. E successo anche a me e anch'io a lui devo tutto.

    Ciao Gigi!

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