Ministri in metropolitana

Pare che a Londra succeda così: per dare il buon esempio, David Cameron ha imposto a tutti i membri del suo governo di viaggiare in metropolitana. Meno auto blu, niente scorte o quasi, tutti in fila con il biglietto come comuni mortali. Se non che i documenti dei summenzionati politici, per evidenti ragioni di segretezza, non possono viaggiare in Tube, per cui vengono scarrozzati in macchina.

Avete capito bene: ministri in metropolitana, documenti in auto. A quel punto un componente del governo pare abbia  alzato la manina: “David, scusa, ma visto che i documenti vanno in macchina, magari anche noi potremmo…”. Cameron manco l’ha lasciato finire, dicono sia stato irremovibile: “No, in campagna elettorale abbiamo promesso di dare l’esempio, e lo daremo”.
Insomma, da noi poltrone ai sottosegretari, a Londra sedili della metropolitana per i ministri. I quali, se c’è ressa in vagone, a quanto pare stanno pure in piedi. Ve lo vedete un ministro nostrano in tale situazione? Ma che dico un ministro, un sottosegretario, un Responsabile? Io no, ma in ogni caso il ragionamento che mi viene è un altro: se a Londra i documenti viaggiano in macchina, vuol dire che prima dei ministri vengono (anzi: arrivano) le loro sudate carte. Ci sarà un motivo se la Magna Charta l’hanno stilata da quelle parti nel lontano 1215. Fatto sta che mentre da noi i governi si divertono a fare e disfare codici e norme, a Londra politici e ministri sono la variabile dipendente di leggi e statuti: magari è colpa di una democrazia degna del nome e dello stile.

 

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4 commenti

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    • Claudio Calzana il 9 Maggio 2011 alle 18:40
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    Che ti devo dire, Mariangela? Da troppi anni non voto e dunque ben capisco la tua frustrazione. Ma per la stessa ragione mi sa che stavolta andrò a votare. Non so chi voterò, non so perché, ma farò uno sforzo supremo e ci andrò. Forse anche solo per il fatto che mia figlia andrà a votare per la prima volta, e non è bello lasciarla sola. Quanto al link, certo che puoi, ci mancherebbe. Ciao, Claudio

    • mariangela il 9 Maggio 2011 alle 16:24
    • Rispondi

    Claudio, recenti indagini rilevano che l'astensionismo di oggi – ormai arrivato a oltre un quarto degli elettori – non è più in prevalenza composto dai cosidetti, denigrati "qualunquisti" ma da indignati talmente indignati da voler usare l'ultima arma che rimane: un bel MTVSTRFDNTLCL! (non interpretare: è volgare!) per far sapere a questa indecente classe politica – di destra e di sinistra – che ne hanno abbastanza. Io sarò una di quelli.

    Porcellum; transumanze; scazzottate; predellini; sederi valutati in alternativa ai cervelli; comparsate TV per parlarsi addosso, urlando; tentacolare occupazione dell'occupabile nelle partecipate; espressioni dialettali che il Manzoni che risciaquava i panni in Arno è solo un perditempo, eccetera, eccetera. Le auto blu che trasportano documenti? Beh, da noi – per le medesime evidenti ragioni di segretezza dei britannici – trasportano le escort. Sarà una questione di traduzione dall'inglese inesatta che ha confuso i nostri?

    In ogni caso, Claudio, il dire, sempre. Il far sapere, ad ogni occasione!

    P.S. Posso fare un link su Fb?

    • Claudio Calzana il 9 Maggio 2011 alle 15:39
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    Caro omomimo, l'unico commento forse sta nel fatto che queste cose van dette. Magari non serve, si sa che l'italica genia è fatta in certo modo; magari invece smuove, e nel dubbio meglio dirle, che tacere.

    • Claudio P. il 9 Maggio 2011 alle 15:37
    • Rispondi

    Che commento fare? 🙁

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