Altrimenti nisba

Antonio Capuzzo, Briscola 

L’altra sera, alla prima conferenza de “Le primavere di Como”, l’economista Luigino Bruni ha proposto di dire basta alle consumazioni nei bar che hanno i videopoker. Non è una posizione moralistica, non è una condanna a priori e senza appello, semplicemente una scelta etica da proporre dal web. Bruni dice che sta pensando di far girare la sua idea per la rete: il comportamento condiviso di massa può essere un’arma micidiale. Io ci voglio provare: chiariamo, non intendo far crociate contro le macchinette, semmai mi dispiace e molto per chi ci rimane invischiato; mi rendo conto che spesso ci sono bar che senza quella fonte di reddito sono condannati a far fatica, per non dire a chiudere, tanto è vero che sono cresciuti a dismisura i furti proprio in quegli esercizi che tengono le slot machine e simili; e ricordiamoci pure che dietro i videopoker ci stanno aziende che li producono e chissà quante famiglie che ci campano. Però provate a pensarci: negli esercizi pubblici è vietato qualsiasi gioco d’azzardo: non dico il poker, ma nemmeno la briscola o il tressette se si mette in palio anche solo un caffè. E invece queste macchinette hanno corso legale giusto perché pagano l’obolo al Ministero. Non è che rimpiango i tempi della morra, però c’è qualcosa che non mi torna: possibile che non si possa giocare a carte e che invece su slot e affini nessuno abbia a ridire? Per un mese d’ora in poi farò così: un’occhiata dentro il bar, se non vedo macchinette infernali entro, consumo e pago. Altrimenti nisba. Certo, rischio di girare parecchio, di bere un caffè così così, ovvero di faticare a indovinare l’esercizio intonso: nel paese dove risiedo, per dire, i bar principali a questo punto sono off limits. Ma l’esperimento è varato, tra un mesetto il responso da queste colonne, ma anche prima se raccoglierò per strada qualche storia che merita. E se qualcuno ci vuole provare, o dire la sua, qui è sempre il benvenuto.

 

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6 commenti

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    • Anonymous il 5 Aprile 2011 alle 17:11
    • Rispondi

    Grazie a te… è un onore…
    Bepziño…

    • Claudio Calzana il 5 Aprile 2011 alle 11:50
    • Rispondi

    Quest'ultimo commento lo pubblico tra poco in forma di post, così uno può farsi i conti in scarsella da solo. E quanto all'altro tuo, l'articolo, o parte di esso, lo metto in pagina domani, così magari la questione cresce. Grazie, Bepzino caro.

    • Anonymous il 5 Aprile 2011 alle 10:59
    • Rispondi

    Aggiungo: sapete quali sono le probabilità di vincere al Lotto, battendo, di fatto, lo Stato? Divertitevi con questo link…
    La cosa dovrebbe far riflettere un pochino!!
    http://spid.altervista.org/index.php

    Bellissima la voce: la probabilità di non indovinare nemmeno un numero!!!!

    Bepz bis

    • Anonymous il 5 Aprile 2011 alle 10:53
    • Rispondi

    Giusto oggi su L'eco on line c'è un articolo rivelatore del continuo innalzarsi della "febbre del gioco".
    In un ossimoro tutto italiano: viva il gioco d'azzardo legalizzato!
    Guai a legalizzare altro però, che da dipendenza… il gioco no, invece, vero?!
    The Bepz

    • Claudio Calzana il 4 Aprile 2011 alle 22:08
    • Rispondi

    Cara Mariangela, sai che ti dico? Non lo so, cioè non ho consigli per questa situazione. Mi sembra inutile chiedere al gestore di fare piazza pulita delle slot, minimo ti guarderebbe con sufficienza. Cambiare bar? Ne va della qualità della vita, o quanto meno del cappuccino. Considerando poi che di tetta si tratta, con tanto di caldo cornetto, capisco le tue ambasce, i dilemmi, le pene: insomma, fossi in te eviterei la class action, dando però appoggio morale. Per poi passare all'azione quando il cappuccino dovesse scadere di tono, e la brioche di fragranza e sapore.

    • Mariangela il 4 Aprile 2011 alle 22:04
    • Rispondi

    …oddio… nel mio bar preferito, nel bar a cui ricorro ogni mattina per farmi coccolare con un bel cappuccino tiepido (la tetta della mamma?) e un cornetto caldo, in quel bar – dicevo – le infernali macchinette ci sono… Che faccio? Mariangela

  1. […] giorno ho osato metter piede in un bar con slot, nonostante il mio stesso divieto. Fingendo indifferenza, con il cellulare ho rubato questa istantanea comprensiva di errore di […]

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