Tocca al Leandro

Sul tema scuola oggi tocca al Leandro, che ci racconta di un professore speciale, di quelli che quando li incontri ti illuminano la via. Leandro non mi ha rivelato il nome del docente, che a quanto pare non era l’unico della sua fortunata collezione di maestri. [ccalz]

Chiedi un aneddoto, su alcuni glisso volentieri perché non so se sono già decorsi i termini penali… Invece vorrei raccontarti una cosa: c’era una volta un professore che invece di dare risposte, faceva domande. C’era una volta un professore che faceva lezione a volte usando il libro, a volte no. Non sempre le cose da insegnare si trovano sui libri.
C’era una volta un prof che sapeva distinguere gli studenti secchioni dagli studenti bravi. I primi venivano premiati coi voti, i secondi venivano avvicinati ad alcuni segreti non proprio alla portata di tutti: storie di musicisti che hanno cambiato il mondo, perle di saggezza lasciate scivolare via, esempi piu’ o meno palesi dell’arte dell’ironia.
C’erano prof, Claudio, coi quali entravi subito in empatia. Studiare? con loro in cattedra sembrava una passeggiata! Storie di battaglie civili e personali, storie che spesso ti rimangono fisse nella testa per tutta la vita.
Io ho avuto dei prof cosi’ al liceo. Sono stato fortunatissimo. Dannatamente fortunato. Come i tuoi studenti.
Leandro

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1 commento

    • leandro il 19 Ottobre 2009 alle 13:44
    • Rispondi

    addirittura la pubblicazione!
    trooppo buono!
    ti scrivo da uno starbucks del south florida.
    TANTE cose da raccontarti
    a presto, ti abbraccio
    Leandro

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