Loretta, la maestra marchigiana

Quante storie dentro e dietro quel sorriso! Ora che ho riletto, un po’ con … l’occhio da maestra, ho colto e apprezzato la ricchezza lessicale, la costruzione e la struttura dei periodi, l’originalità delle idee… e arrivata in fondo, a storia/e finita/e, mi sono chiesta: e POI?! Costanza, Nicola e gli altri quali altre storie avranno portato avanti, chissà se continueranno in qualche modo a vivere nella mente dello scrittore… Bravo, Claudio! Alla prossima storia.
Loretta, la maestra
PS. di Pande color tamarindo, come quella di don Luigi, ce n’è ancora qualcuna in giro!

Le tue parole, Loretta, vengono da una regione a me carissima, le Marche. E raccontano cose che altri lettori mi hanno più volte richiesto: che ne è dei tuoi personaggi? Scriverai mai ancora di loro? Non lo so, non lo posso sapere. Certo, più che da me, da loro dipende, dalla loro voglia di farsi sentire, di mettersi in mezzo, di pretendere attenzione. Nessuno, però, mi aveva segnalato una Panda d’epoca come fai tu: e allora il grazie è doppio, Loretta, per le belle parole che mi scrivi, e per il sorriso che mi hai suscitato nell’immaginare la Panda a spasso tra le strade interne delle Marche, tra dolci declivi e splendida luce. [ccalz]

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