Roberto, il pittore

Caro Claudio.
Proprio ieri sera ho finito di leggere “Il sorriso del conte”. GRANDE !
Sono rimasto piacevolmente sorpreso, oltre che dalla storia, dal modo in cui scrivi; un linguaggio parlato che si fa leggere con la leggerezza del sorriso.
Ci siamo frequentati, per motivi di lavoro, per alcuni anni. Ti credevo un’altra persona, ma ora ho conosciuto il vero Claudio. Dalle pagine del tuo romanzo emerge una personalità ricca di un divertito sarcasmo, di una ironia garbata pervasa di una vena di malinconia.
Quanto c’è di te in quello che hai narrato?
La critica ha paragonato il tuo modo di scrivere a Piero Chiara e ad Andrea Vitali, avendo letto tutte le opere di questi autori – che peraltro stimo e ammiro – mi permetto di non essere d’accordo. Tu racconti con uno stile narrativo personalissimo, ricco di citazioni colte, i personaggi non sono mai gridati, non sono macchiette sono persone vere come tutti noi con i nostri vizi, difetti, pregi; dipinte con colori morbidi e sfumati.
“Il sorriso del conte”, per me è una GRANDE fiaba che mi ha donato divertimento e una serena curiosità dalla prima all’ultima pagina.
Grazie Claudio, spero che tu stia scrivendo una nuova storia, una nuova fiaba.
Roberto
Milano, 6 maggio 2008

Grazie Roberto, mi è piaciuto molto quel che dici dei miei personaggi, che sono come noi, non macchiette ma persone vere. Ci tengo molto a questo, e mi piace che qualcuno se ne accorga. Quanto a una nuova storia: ho cominciato, ma ora il tempo scarseggia, dovrò rimandare la composizione in estate. Mi permetto di mostrare a tutti i miei amici di blog un tuo quadro, che a me piace molto. Si intitola “Studio in nero e rosso”. [ccalz]

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