Partecipate in tanti, la vittoria vale doppio

Paolo Quaresima, Chorus line (olio su tavola, 2021)

Mi son detto: sta’ a vedere che i partecipanti alle disfide letterarie son di due tipi. I primi son quelli che inviano i racconti di getto, e guarda caso il primo giorno del «7 parole» è stata dico poco un’invasione; i secondi, invece, preferiscono limar di fino le proprie opere, e riguarda caso in questi giorni i racconti si sono rarefatti. Ne arrivano sempre, sia chiaro, ma non così frequenti; suppongo che poco prima dello scoccar dell’ora (il Torneo letterario chiude i battenti il 7 ottobre alle 7 del mattino) sarò di nuovo sopraffatto dagli invii, e non sapete che piacere proverò nel vederli fioccare numerosi. Ecco perché vi sollecito a far sapere a tutti della sfida: è vero, meno sono i partecipanti, più sono le possibilità di vittoria; ma più sono i concorrenti, più alta è la qualità, e dunque il valore del riconoscimento. Insomma: preferite vincere tra pochi o eccellere tra molti?


E diamola una ripassatina al regolamento

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