Scrivo scrivo scrivo, poi riscrivo, infine casso

Il titolo di questo mio post – rigorosamente in 7 parole, sennò non vale – fotografa quel che accade a chi si accinge a partecipare a «7 parole per un racconto™». Funziona più o meno così: il concorrente parte a razzo, primi inciampi perché 7 parole son proprio pochine, e capita di fuori campo, o quasi; correzioni e cancellature senza sosta, riscritture continue, per non dir frenetiche, nuove produzioni, e ancora cambiamenti e modifiche, per tacer di coloro che ogni volta ricominciano daccapo, o quasi: insomma, il cestino è dietro l’angolo. In effetti, un racconto in 7 parole è faccenda complicata. Descrivere un bel tramonto o una piacevole sensazione non è un racconto, perché non narra niente, semplicemente descrive qualcosa che esiste o che ci si ricorda. In un racconto degno del nome e della stima deve succedere qualcosa, meglio se il finale è inaspettato e sorprendente. Per la scrittura vale come per la boxe: il romanzo vince ai punti, ma il racconto, quello vero, vince per knock-out.


Il Torneo letterario inizia il 7 settembre alle 7 e termina il 7 ottobre alle 7. Non saranno presi in considerazione racconti inviati prima o dopo tali date. Per regolamento è possibile inviare un unico racconto a testa, o una Silloge di 7 racconti che però devono avere un tema comune esplicitato da un titolo. I più coraggiosi potranno inviare sia un singolo racconto che una Silloge. Qui il regolamento, ripassatevelo per bene onde evitare imprecisioni.

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