Non era meglio Girolamo Zanchi?

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Con la visita odierna di Draghi qui a Bergamo, la cosa è diventata di pubblico dominio: il parco della Trucca, che ospita il Bosco della Memoria, è intitolato a Martin Lutero, faccenda che proprio non riesco a spiegarmi. Eppure il nome ha registrato l’unanimità del consiglio comunale che, come recitano la motivazioni ufficiali, ha inteso dare respiro europeo al progetto, nel segno della pace e riconciliazione tra popoli e fedi. Bene, sarà anche così, ma io avrei fatto una scelta diversa. Dovete sapere che tra i figli della nostra terra c’è un certo Girolamo Zanchi, nato ad Alzano nel 1516. Un teologo insigne e raffinato, presto attratto dalle posizioni riformate, come ai tempi accadeva a diversi personaggi illustri. Un nome su tutti è Lorenzo Lotto, che dopo tante esitazioni decise di restare, sublimando i suoi dubbi e timori nel meraviglioso ciclo pittorico della Cappella Suardi di Trescore. Zanchi no, decise di partire. Era il 1551, meta la Ginevra di Calvino. Passò poi a Strasburgo, dove insegnò a lungo. Divenne uno dei più autorevoli e ascoltati teologi protestanti, protagonista di dibattiti importanti, talvolta incandescenti. Di Zanchi si è occupato a più riprese Giulio Orazio Bravi, rimando ai suoi preziosi scritti chi volesse approfondirne la figura. Fatto sta che dalle nostre parti il teologo di Alzano continua ad essere sostanzialmente ignorato, mentre è notissimo e celebrato in tutto il mondo protestante europeo. Sto esagerando? Non ci credete? Provate a indovinare qual è Zanchi tra gli esponenti della Riforma raffigurati qui in alto. Ebbene, è proprio quello che sta tra Lutero e Calvino, nel mezzo della scena: ci guarda dritto negli occhi, con uno sguardo insieme fermo e mite. Ecco, concludo: non so come la vedete voi, ma io avrei preferito che questo bellissimo parco venisse intitolato a Girolamo Zanchi. A mio modesto avviso sarebbe stata la scelta giusta, affatto provinciale, semplicemente europea.
 
20.03 Un’importante aggiunta al mio post: il link al saggio dedicato a Zanchi di Giulio Orazio Bravi «Sono venuto alla luce nel 1516, l’anno prima che tornasse a splendere la luce del Vangelo».

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6 commenti

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    • Cristine il 20 Marzo 2021 alle 16:52
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    Aggiungo una cosa non banale, Zanchi era di Alzano, in Valle Seriana, dove tutto ebbe inizio.

    • Silvia il 19 Marzo 2021 alle 17:52
    • Rispondi

    Girolamo Zanchi è uno dei tanti bergamaschi più noti fuori che a Bergamo. Fatico a capire perché succede.

    • Giulio Orazio Bravi il 18 Marzo 2021 alle 20:58
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    https://www.giuliooraziobravi.it/pdf/Zanchi_Quinto_Centenario.pdf

    • Veronica il 18 Marzo 2021 alle 17:24
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    Che figura straordinaria quella di Zanchi, grazie! Sembra che noi guardiamo i nostri grandi con il cannocchiale al contrario, qui tutti ci sembrano più piccoli, mentre quelli che vengono da fuori sono comunque preferibili e migliori. Non guasterebbe più conoscenza, certo, e anche più orgoglio delle nostre radici e dei nostri Padri.

    • Simone il 18 Marzo 2021 alle 17:16
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    Si vede che Lutero aveva più principi elettori dalla sua parte……

    • Luciana il 18 Marzo 2021 alle 17:15
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    Lo ammetto senza problemi, non avevo mai sentito nominare Girolamo Zanchi. Sarebbe davvero stato un nome perfetto, perdipiù era di Alzano, uno dei centri della pandemia. Per cui grazie, Claudio, davvero un ricordo prezioso e opportuno

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