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Mag 17 2015

E la firma, dico io?

Quadro-Stampa-arredo-EC21924-2-Prezzo-web Allora, questa è per me nuova, e quindi ve la conto. Pago un aperitivo con carta di credito, superando alcuni problemi: il Pos è scarico, abbia pazienza che lo colleghiamo un momento all’alimentatore, chi ha preso l’alimentatore?, quante volte ve lo devo dire che non si deve usare per il cellulare?, adesso mi scusi un momento che si carica, manca la linea, mi devo spostare più in là, ‘sto posto fin qui non prende da lì in poi invece sì, ecco ci siamo: strisciata.

Totale almeno 4 minuti di attesa. Ma il bello è che al momento di apporre la mia firma, il titolare non molla la strisciata.
– Faccio io, non si preoccupi.
– Come faccio io? faccio io.
– Ma dai, la firma chi vuoi che la controlli? Faccio io uno sgorbio, tanto…
Mi rassegno, cioè non mi impunto, insomma lascio fare: sta’ a vedere che incorro in qualche sanzione. Ora, gentili signori di Cartasi, mi urge una domanda: ma qualcuno le controlla le firme o si va sulla fiducia? Cioè: è strano il tipo di ieri sera oppure delle volte capita? Insomma, e concludo: Bergamo non sarà anche signatureless city?
 

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Commenti

  1. Daniela Colombo scrive:

    Innanzitutto “well done” per l’uso della carta anche al bar..confermo che anche a me è capitato varie volte di essere esentata dalla firma della ricevuta. Il problema è dell’esercente in quanto tecnicamente il cliente potrebbe contestare l’addebito proprio perché senza firma, ma qui scatta la fiducia che si instaura tra le due parti. Pertanto, nel caso specifico, vuol dire che il barista ha confidato in Lei. Buona giornata. Daniela

    1. claudio calzana scrive:

      Grazie delle informazioni, dear Daniela, mi manca proprio cultura in materia. Questa della fiducia non è male come tema, magari ci torno su. A presto, Claudio