A me mi piace il mare

 

 
Un cono piccolo, due euro e cinquanta: all’esordio come pioniere di #cashlesscity ecco il mio record personale, mai fatto un acquisto così minimo con carta di credito. Oddio, non che due e cinquanta per due palline sia poco. “Pensa ieri tre gelati cadauno mille lire”, cantavano Cochi e Renato, e si scandalizzavano pure per la cifra. Ma correva il ’68 o giù di lì: cosa vuoi, erano anni che si ribaltava tutto per molto meno. Comunque la signorina del gelateria è gentilissima, la interrogo per bene:
– Vi capitano spesso acquisti con la carta?
– Sì, abbastanza.
– Stranieri, immagino.
– No no, anche italiani.
– Quindi per voi è normale
– Sì, normale.
A quel punto il gelato prende il sopravvento, e mi posiziono in zona cassa a rimirare il flusso. Una decina di minuti, diciamo altrettanti scontrini. Risultato: 10 a zero per i contanti, comprese 2 famiglie straniere. Noto che diversi bergheimer entrano con i soldi in mano, della serie sennò mi tocca cercare per le tasche e la gente in coda sbuffa. Di sicuro hanno sbuffato quelli dietro di me intanto che si collegava il Pos. E mentre firmo la ricevuta mi prende una bella nostalgia per Cochi e Renato: non so a voi, ma a me mi piace il mare.
 

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