Il Bepi coast 2 coast

Se non fosse che è davvero troppo lunga, oggi vi allegherei tutta quanta la newsletter del Bepi dedicata alla sua partecipazione a “Italia coast 2 coast” di ieri sera. Mi limiterò allora a dire la mia infilando qua e là in corsivo alcuni brani del Tiziano. La trasmissione mi è sembrata sciatta, deludente, priva di un’idea che è una, tirata insieme alla bell’e meglio, condotta si fa per dire. Niente di dannoso, intendiamoci. Ma neanche niente di utile, in fondo. Il nulla. Quel nulla che, in nome dell’Italia unita, si frappone tra provincia e provincia, tra regione e regione, come qualcosa che non si vede, ma c’è, fa massa, fa spessore…e non unisce, anzi forse divide addirittura. I soldi spesi dalla RAI per farmi andare a tornare in aereo da Napoli con annesso soggiorno in hotel per una notte (per la comparsàda sìe mia pagàt) credo fossero ampiamente risparmiabili dalla RAI stessa. Tiziano è stato bravo a sfuggire al tranello di chi voleva tirar fuori giusto il folklore del “Bepi Quiss”, certi personaggi magari un po’ sghembi, le vallette improbabili, le battute più grevi. In effetti del programma si è visto poco e si è capito ancor meno. In generale, volevano cose che facessero giusto “ridere”, anche a costo di scegliere l’apoteosi del kitsch. Con la scusa dell’ “impareggiabile varietà di TV locali e dei fenomeni del web” la trasmissione punta dritta al campionario dell’orrido che, sin dai tempi del Circo Barnum, funziona sempre. Il risultato? Una tristezza, con un dispiego di mezzi che aveva il fine di far sembrare rozze le televisioni locali, ridotte a mero artigianato, povero e trasandato. Invece le immagini di qualità infima delle TV locali non sempre sono davvero così infime. Nel nostro caso il DVD con le puntate del “Bepi Quiss” è stato fornito direttamente da Bergamo TV e vi assicuro che la qualità dell’immagine non era inferiore a quella della RAI. Eppure le avrete viste appena sufficienti in TV, no? Tutte granellose, bruttine insomma! Per forsa…i pöl mia fa la figüra de ìs a lièl de öna tele pruinsàl! Insomma, permettetemi di dire che è cento volte meglio il nostro semplice e schietto “Bepi Quiss”, che racconta i bergamaschi e il loro mondo per quel che sono, con ironia, semplicità e passione. Questo la tv nazionale e generalista non lo fa e non lo farà mai, statene certi. E allora non ci sono più speranze? No, dai, almeno una speranziella ce l’abbiamo: i dati auditel raccontano di un flop colossale per Ic2c, un miserrimo 3,19% (821.000 spettatori) in prima serata su Rai 2 è roba da denuncia penale con sospensione anticipata del programma. E tanti saluti al conclamato viaggio per l’Italia delle cento antenne e annessi campanili.
 

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3 commenti

    • luca spagnoli il 15 Maggio 2012 alle 06:58
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    buongiorno sono stato un concorrente del bepi quiss…..quello che commete atto di dare la carne…..e ho trovato assai imbarazzante la trasmissione sinceramente mi era arrivata un e mail dal bepi dicendomi che andava su rai 2 ma…..hai me unica nota positiva e che tiziano e stato bravo a non stare al gioco di ridicolizzare il programma,lui,e tutti i bergamaschi!!!!!!bravo tiziano !!!!!!!!firmato luca da rogno(branico)

    • Ccalz il 12 Maggio 2012 alle 11:40
    • Rispondi

    Anche a me dispiace per Tiziano, ma se pensi a come il Bepi Quiss è stato proposto, così all’ingrosso e senza adeguata spiega, anche con il triplo di spettatori l’effetto sarebbe stato quello. Una comparsata e via, avanti il prossimo. Un po’ come le 1300 conquiste di don Giovanni in Spagna, il catalogo è questo.

    • Pier Carlo Capozzi il 11 Maggio 2012 alle 23:51
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    Carissimo Claudio,
    perfettamente d’accordo su tutto e complimenti a Tiziano per la bellissima figura che ha fatto, nonostante gli evidenti e davvero infami trabocchetti.
    Non mi è piaciuto nemmeno Abatantuono (un attore, tra l’altro, che stimo molto) quando ha cercato di fare lo “splendido” (operazione che gli toccherà, credo, per contratto), ironizzando sui premi in natura elargiti dal suo Quiz.
    Tiziano è stato prontissimo a metterlo a posto e lo ha fatto con grande classe.
    Trasmissione davvero imbarazzante. Speravo ci fosse gente a seguirla perchè così, l’Italia che non lo conosceva, avrebbe potuto apprezzare il Bepi.
    Ma è andata male anche lì, accidenti…

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