E il titolo del film?

E’ vero, in questi giorni sto parlando del film dedicato alla scuola e girato al liceo classico Paolo Sarpi di Bergamo, ma non solo, e non ho ancora svelato il titolo. Un po’ la scaramanzia, un po’ che ci si sta ancora ragionando, un po’ per tenere alta l’attenzione. Ma con una pagina su Facebook il dado è stato tratto: il film si intitolerà “Gli anni e i giorni”, e a seguire un sottotitolo esplicativo. Invito chi è di casa sul social a cercare la pagina e a diventarne amico. Una domanda per concludere: ma perché “Gli anni e i giorni?”. Uno dei prossimi giorni ve lo racconto come è nata la cosa, ma per ora non sarebbe male se qualcuno di voi provasse a interpretare il titolo: che c’entra con la scuola, con il liceo classico, con dei ragazzi alle prese con la maturità? Attendo spunti, fantastici premi alle migliori interpretazioni?
 

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15 commenti

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    • Anonymous il 22 Maggio 2011 alle 00:51
    • Rispondi

    Ho già infilato la calzamaglia sulla faccia…
    Manolesta Bepz

    • mariangela il 21 Maggio 2011 alle 16:13
    • Rispondi

    P.S. Ovviamente, grazie, amici, per le parole di apprezzamento. Siete lo shiatsu del mio Ego. Ogni tanto ci vuole.

    • mariangela il 21 Maggio 2011 alle 15:47
    • Rispondi

    …'sta cosa si fa più intrigante della campagna elettorale, direi. Vabbé, "ci vuole poco!", tu dirai. Vero, ma visto che ci ammorba da mane a sera, una capatina da questa parti ci potrebbe salvare dal riflusso gastroesofageo… 🙂

    • Claudio Calzana il 21 Maggio 2011 alle 12:33
    • Rispondi

    Cari Mariangela e Beppe, siete così bravi e acuti che vi lascio le chiavi del mio blog. Non solo per dire la vostra, sempre e volentieri, ma per coinvolgere quanti più amici potete in quel che combinerò nei prossimi giorni. Che cosa? E, dai, una cosa alla volta…

    • Anonymous il 21 Maggio 2011 alle 10:25
    • Rispondi

    In 5 anni ci sono 1825 giorni.
    In quei 5 anni ho trascorso 1080 giorni al Sarpi, quasi il 60%.
    Matematico (quindi assai poco sarpino) ma interessante, credo.
    P.S. Prevengo l'obiezione di Caludio: nel calcolo non ho contato i giorni in cui ho impiccato, ovvio!
    Beps Pitagorico

    • Anonymous il 21 Maggio 2011 alle 10:17
    • Rispondi

    Cara Mariangela, il tuo post è bellissimo.
    Lo conserverò negli anni, appunto!
    I giorni punteggiano gli anni: caro Claudio questa frase va inserita nel film.
    Se penso a quegli anni devo dire che alcuni "punti" indelebili provengono dal Sarpi… ecco il significato vero del titolo: brava Mariangela.
    Il riconoscente Beps

    • Claudio Calzana il 20 Maggio 2011 alle 20:04
    • Rispondi

    Ragazzi, un commento più bello dell'altro! E tu, Mariangela, sei proprio ispirata. "I giorni sono i segni di interpunzione degli anni", meraviglioso!

    • Anonymous il 20 Maggio 2011 alle 12:18
    • Rispondi

    Guarda, caro Claudio: sebbene atipico fui sarpino pure io.. e' come avere una S tatuata in fronte…

    • mariangela il 20 Maggio 2011 alle 09:36
    • Rispondi

    La nostra vita è fatta di anni: gli anni dell'infanzia, della scuola, della vita adulta, della libertà ritrovata (per chi la ritrova), della vecchiaia. Tante vite, insomma. Poi, ci sono i giorni. Quelli da ricordare. Nel bene e nel male. Quelli che hanno punteggiato gli anni, dando loro un colore particolare. Il giorno della prima comunione, del primo bacio, della tragica interrogazione o della premiazione per il bel risultato scolastico. Il giorno della nascita del primo figlio, dell'abbandono del passato, della morte di un padre, della crisi e della voglia di tagliarsi le vene o dell'improvvisa felicità insperata e ritrovata. Insomma, i giorni sono i segni d'interpunzione degli anni.

    Riandando col pensiero alle nostre tante vite (io sono arrivata alla quinta), di giorni ne rimangono, forse, solo un pugno. Indelebili, ma solo un pugno. E solo i giorni sono fatti per essere narrati. Gli anni, invece, sono il titolo dei capitoli. :-)))

    • Claudio Calzana il 20 Maggio 2011 alle 09:13
    • Rispondi

    Niente male, Beps, davvero niente male.

    • Anonymous il 19 Maggio 2011 alle 23:34
    • Rispondi

    Gli anni: COME ERAVAMO… adolescenti sarpini nel e fuori del "piccolo mondo" cittaltino.
    I giorni: COSA FACEVAMO… adolescenti sarpini tra lingue morte e altre stranezze.

    Bepsps

    • Claudio Calzana il 19 Maggio 2011 alle 20:01
    • Rispondi

    Il quesito è per tutti, ma proprio tutti, quindi avanti che c'è posto, Mariangela.

    • mariangela il 19 Maggio 2011 alle 17:43
    • Rispondi

    Il quesito è solo per studenti? E nel caso, per studenti canonici o per chi è convinto che, come diceva il Grande, gli esami non finiscono mai e, dunque, si sente sempre scolaro?

    • Claudio Calzana il 18 Maggio 2011 alle 16:54
    • Rispondi

    Certo, è uno degli spunti che abbiamo avuto anche noi. Ma gli anni? Quegli anni? Eh, tieni d'occhio queste colonne, caro anonimo, e ne vedrai delle belle.

    • Anonymous il 18 Maggio 2011 alle 16:49
    • Rispondi

    del liceo ricorderemo i giorni non gli anni. credo che questa frase riassuma la mia interpretazione ovvero che in 5 anni ricorderemo giorni significativi. i giorni in cui abbiamo fatto la prima verifica o l'interrogazione in cui la prof ci aveva 'preso di mira' etc..

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