mag
20
2012

Il Bepi a Rai 2, il video

Catturato su Youtube, ecco il video di qualche minuto che vede il Bepi, o forse meglio Tiziano, alla trasmissione “Italia coast 2 coast”.


 

mag
14
2012

Aldo Grasso su “Italia coast 2 coast”

Mi dispiace, e tanto, per il Bepi: la trasmissione che lo ha visto tra i protagonisti giovedì scorso, Italia coast 2 coast, viene bastonata da Aldo Grasso sul Corriere. Letto quel che scrive il critico televisivo, sono sempre più convinto che da questa esperienza nazionale il Bepi ne esce davvero alla grande, come ha rilevato anche Pier Carlo Capozzi nel commento al mio post dedicato al programma. Con garbo e adeguata presenza scenica il Bepi ha saputo eccome tener testa alle derive di conduttori e ospiti, tutti intenti a fare del Bepi Quiss un prodotto di puro folklore locale.
 

mag
13
2012

Temporale

Afro, Casa bruciata


 
Un bubbolìo lontano. . .
 
Rosseggia l’orizzonte,
come affocato, a mare:
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare:
tra il nero un casolare:
un’ala di gabbiano.
 
Giovanni Pascoli
 

mag
12
2012

Alpini, pastasciutta e puttane

Un illuminato giornale tirolese, il Tageszeitung, espressione della minoranza rumorosa di quelle terre, si è occupato dell’adunata degli alpini di Bolzano. Quella che trovate qui è la prima di due pagine affiancate dell’edizione di ieri. I tre titoli in sommario recitano:
- le dieci regole d’oro per un weekend con alpini senza stress
- come la polizia garantirà la sicurezza delle cittadine, intese come donne
- perché prostitute e mendicanti si aspettano affari d’oro.
Da lassù mi riferiscono che in cronaca il Tages è ancora più esplicito. Una serie di foto di alpini impegnati in operazioni internazionali si chiude con il classico “butta la pasta”. E fin qui, vabbé, sorridiamo. Ma il meglio è che secondo quel foglio le prostitute locali sfregandosi le mani avrebbero coniato per l’adunata un allegro slogan, a momenti un business plan: “un alpino, un pompino”. Ovviamente in italiano nel testo.
Aurei ragionamenti, diciamo pure: figli della pancia, ma di sicuro la testa non è pervenuta.
 

mag
11
2012

Il Bepi coast 2 coast

Se non fosse che è davvero troppo lunga, oggi vi allegherei tutta quanta la newsletter del Bepi dedicata alla sua partecipazione a “Italia coast 2 coast” di ieri sera. Mi limiterò allora a dire la mia infilando qua e là in corsivo alcuni brani del Tiziano. La trasmissione mi è sembrata sciatta, deludente, priva di un’idea che è una, tirata insieme alla bell’e meglio, condotta si fa per dire. Niente di dannoso, intendiamoci. Ma neanche niente di utile, in fondo. Il nulla. Quel nulla che, in nome dell’Italia unita, si frappone tra provincia e provincia, tra regione e regione, come qualcosa che non si vede, ma c’è, fa massa, fa spessore…e non unisce, anzi forse divide addirittura. I soldi spesi dalla RAI per farmi andare a tornare in aereo da Napoli con annesso soggiorno in hotel per una notte (per la comparsàda sìe mia pagàt) credo fossero ampiamente risparmiabili dalla RAI stessa. Tiziano è stato bravo a sfuggire al tranello di chi voleva tirar fuori giusto il folklore del “Bepi Quiss”, certi personaggi magari un po’ sghembi, le vallette improbabili, le battute più grevi. In effetti del programma si è visto poco e si è capito ancor meno. In generale, volevano cose che facessero giusto “ridere”, anche a costo di scegliere l’apoteosi del kitsch. Con la scusa dell’ “impareggiabile varietà di TV locali e dei fenomeni del web” la trasmissione punta dritta al campionario dell’orrido che, sin dai tempi del Circo Barnum, funziona sempre. Il risultato? Una tristezza, con un dispiego di mezzi che aveva il fine di far sembrare rozze le televisioni locali, ridotte a mero artigianato, povero e trasandato. Invece le immagini di qualità infima delle TV locali non sempre sono davvero così infime. Nel nostro caso il DVD con le puntate del “Bepi Quiss” è stato fornito direttamente da Bergamo TV e vi assicuro che la qualità dell’immagine non era inferiore a quella della RAI. Eppure le avrete viste appena sufficienti in TV, no? Tutte granellose, bruttine insomma! Per forsa…i pöl mia fa la figüra de ìs a lièl de öna tele pruinsàl! Insomma, permettetemi di dire che è cento volte meglio il nostro semplice e schietto “Bepi Quiss”, che racconta i bergamaschi e il loro mondo per quel che sono, con ironia, semplicità e passione. Questo la tv nazionale e generalista non lo fa e non lo farà mai, statene certi. E allora non ci sono più speranze? No, dai, almeno una speranziella ce l’abbiamo: i dati auditel raccontano di un flop colossale per Ic2c, un miserrimo 3,19% (821.000 spettatori) in prima serata su Rai 2 è roba da denuncia penale con sospensione anticipata del programma. E tanti saluti al conclamato viaggio per l’Italia delle cento antenne e annessi campanili.
 

mag
09
2012

Il Bepi su Rai2!

Vi segnalo un appuntamento con protagonista il Bepi: domani sera (giovedì 10 maggio) su Rai 2 in prima serata il Bepi sarà tra i protagonisti di “Italy coast to coast”, una trasmissione che ci condurrà in viaggio tra le tv private italiane alla scoperta di nuovi talenti. Qui sotto trovate il promo.
 

Spot Rai 2 italia coast 2 coast di sacsimo
 

mag
07
2012

La casa perduta


“Si perde una casa come si perdono le persone, anche talvolta i sentimenti, e i periodi o tempi della propria vita. Una casa risucchiata dagli anni, dissolta quasi affresco antico dove figure e colore siano sbiaditi e poi scomparsi sotto lo stillicidio delle intemperie. Era una casa vissuta nell’infanzia e nell’adolescenza, in periodi autunnali dell’anno. Prendeva suono nel primo e nel medio autunno, tra cacciagione e vendemmie”.
Gianandrea Gavazzeni, La casa perduta

mag
04
2012

Porno scaffali?


Mi segnala Enzo un sito davvero particolare, dove si possono ammirare le più spettacolari e uniche librerie del mondo, postate da chi, come il creatore del sito, Anthony Dever, ha la libidine dei libri e degli scaffali. La libridine, potremmo anche dire. Insomma, scaffali che vengono cercati e fotografati, il porno degli amanti dei libri. Un paragone azzardato, magari, ma dando un occhio alle mille proposte sul sito lo spettacolo è davvero eccezionale. Senza dire che, come è ovvio per chi ama i libri, un conto è collezionare i libri e basta, ovvero limitarsi ad allinearli sugli scaffali; un altro è leggerli e dunque conoscere la storia di ciascun volume, ricordare quando l’hai comprato, quando l’hai letto, le suggestioni che hai provato, che ti accade quando lo riapri e trovi traccia del tuo primo e magari lontano passaggio sotto forma di appunti e note. I libri sono una specie di radiografia della nostra vita, una mappa dal sapore borgesiano.
 

Post precedenti «