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Gen 29 2011

Pentavalide

No, non è uno dei miei soliti post dedicati alle parole difficili. È un ricordo delle figurine sull’onda del post di ieri, che ha mosso ricordi e commenti. A volte nei pacchetti si trovavano figurine valide, per acquistare un altro pacchetto per esempio, oppure bis o addirittura pentavalide. E chissá che faccia avrò fatto davanti a un termine del genere. Fatto sta che una volta a forza di valide ho vinto un calcetto a molla, un vero lusso. Oppure mi facevo spedire le figurine mancanti, tipo il Pizzaballa rievocato ieri dal Paolo. Insomma, dici figurina e salta fuori un mondo intero. Se qualcuno ha dei ricordi si faccia avanti, lo ospito più che volentieri.

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4 comments

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  1. Claudio Calzana

    Mi pare che da qualche tempo la Panini abbia previsto qualcosa del genere, ma certo che le vecchie squadre con 14 titolari -e chi si fa male si arrangia- erano molto più affascinanti. Oggi è tutto un valzer, prima qui poi là, l'epica del calcio non si sa più dove è finita. Ma basta lamentarsi, Beppp, che tanto non cambia, semmai peggiora.

  2. Anonymous

    Oggi, per altro bisognerebbe pensare ad album da aggiornare a gennaio, una volta chiusa la finestra di mercato invernale, segnalando prestiti, diritti di riscatto, creando figurine con maglie cangianti… ma come si fa? Che senso ha fare l'album se una volta incollate le figurine dei 27 giocatori della rosa, almeno 5 o 6 han già traslocato altrove? Bepppp

  3. Claudio Calzana

    Sicuro che le figurine preferite erano e sono una specie di proiezione del nostro carattere. Perché quel calciatore evidentemente incarna un mondo a noi congeniale. Per me era Scirea, per dire, che fece di tutto per rimanere nelle giovanili dell'Atalanta. Ma rammento molto bene anche Boranga che vola da palo a palo, chissà quante volte deve averla rifatta quella scena per venir bene in foto. Adesso le raccolte non sono chissà qual evento, mi sa che le fanno più i padri nostalgici che i figli tecnologici e distratti.

  4. massimo tavecchio

    Massimo Piloni, docidesimo della Juve e riserva perenne di Zoff. L'ho amata più di tutte; primo per il nome e secondo perchè assomigliava al mio papà. Sempre in attesa di giocare una partita …
    Poi ho imparato a leggere con Dino Buzzati e il suo Deserto dei Tartari.
    Sempre in attesa del nemico …..
    Il mio amico, mamager d'assalto, venerava invece l'arcigno Tazio Roversi, terzino tostissimo, grinta da vendere.
    Certo che anche dalle figurine preferite si poteva capire molto del ragazzino in questione.
    Mentre adesso ? Buona domenica

    Ma non è che le figurine preferite nascondevano in realtà tratti importanti del nostro carattere da adulti.

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